Ultimo aggiornamento  16 febbraio 2019 18:51

Waze, oscurati i posti di blocco.

Carlo Cimini ·

La polizia di New York ha formalizzato la richiesta a Waze di oscurare sulla app i punti dove si trovano i posti di blocco delle forze dell'ordine che spesso sono segnalati in tempo reale dagli stessi utenti in giro per la città.

Oltre a poter monitorare le varie funzioni del traffico, chi è iscritto al servizio poteva finora anche rilevare la posizione delle auto del Nypd (New York Police Department) e aggirare così eventuali controlli.

Responsabilità comune

"Le persone che segnalano le posizioni dei posti di blocco possono essere coinvolte in azioni punibili penalmente. In poche parole, essere complici di un guidatore in stato di ebrezza o al volante sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e incoraggiarlo a proseguire il tragitto, mettendo a rischio la vita dei pedoni e degli altri automobilisti", ha scritto nel suo rapporto il Nypd.

Ecco invece cosa sostiene Waze in merito alla vicenda: "Mettere in evidenza la presenza della polizia promuove la sicurezza stradale poiché gli automobilisti tendono a guidare con più attenzione e seguono maggiormente le regole quando sono a conoscenza della presenza di una pattuglia nelle vicinanze. Inoltre - prosegue la società - non ci sono funzionalità separate per la segnalazione di posti di blocco per eccesso di velocità o per test alcolemici o antidroga: l'icona della polizia presente sulla mappa indica solo ed esclusivamente la presenza della stessa".

Anche Google, dopo la richiesta del Nypd, ha dovuto fare dietrofront ed eliminare una funzione di Maps che rendeva visibili gli autovelox sulle autostrade americane. Infatti, gli utenti potevano essere avvisati tramite un effetto sonoro della presenza di un dispositivo per il controllo della velocità.

Tag

New York  · New York Police Department  · Polizia  · Waze  · 

Ti potrebbe interessare

· di Gloria Smith

Le tradizionali vetture gialle, simbolo della Grande Mela, sono in crisi: nel 2017 hanno effettuato 10 milioni di corse al mese, contro i 15 dei privati