Ultimo aggiornamento  24 agosto 2019 23:51

Ecco chi compra le elettriche in Cina.

Edoardo Nastri ·

Le vendite di veicoli a zero e basse emissioni in Cina crescono senza sosta. Nel 2018, a fronte di un immatricolato totale di poco più di 28 milioni di auto, tra elettriche e ibride plug-in sono state vendute 1 milione e 256 mila unità. Una crescita del 69% rispetto all’anno precedente.

Ma a chi vanno tutte queste vetture a batteria? Secondo uno studio condotto da ChinaEV100 e Ways Information Technology Co, due società specializzate in ricerche di mercato, una grossa fetta delle case automobilistiche dichiarerebbe di aver venduto veicoli elettrificati che in realtà rimangono nelle loro flotte non uscendo così di fatto dal perimetro aziendale.

201mila auto restano in azienda

Le società hanno analizzato i dati di vendita dei primi 11 mesi del 2018 rilasciati dalla Caam, l'Associazione cinese dei produttori di automobili, rilevando che delle 886mila unità elettrificate dichiarate solo 685mila erano destinate a clienti. Cosa è successo alle 201mila vetture restanti? Sono diventate unità destinate alle flotte aziendali.

Un gran numero di costruttori, soprattutto cinesi, ha creato società controllate dedicate alla mobilità condivisa, come car sharing o ride sharing, le cui flotte sono principalmente composte da veicoli elettrici provenienti dalla casa madre.

Baic, Geely e Bmw

Baic Motor ha inaugurato ad aprile 2017 la sua filiale di car sharing che ha chiamato Baic Mobility. Nel 2018 il costruttore cinese ha destinato più di 30mila vetture alla controllata dedicata alla mobilità condivisa.

Dopo aver incorporato la società di ride sharing Caocao Zhuanche nel maggio 2015, Geely Automobile ne ha rinnovato la flotta con più di 27mila berline elettriche compatte di sua produzione.

L’ultimo arrivato in termini di tempo è Bmw, che a dicembre ha lanciato nuovi servizi di mobilità nella città di Chengdu, nel sud-ovest della Cina. Una flotta di cento Serie 5 ibride plug-in ha preso servizio alla fine del 2018. Chissà se quest’anno la flotta verrà ulteriormente incrementata.

Investimenti e sussidi

Le vendite di veicoli elettrificati in Cina sono sostenute da sussidi governativi. La Repubblica popolare prevede di ridurre gli incentivi per elettriche pure e ibride plug-in entro la fine del 2020, anno in cui è conseguentemente ipotizzabile una naturale e graduale flessione del mercato delle vetture a zero emissioni. Secondo gli osservatori entro il 2025 il 25% dei mezzi privati circolanti nel paese sarà elettrico.

Anche il governo investe per elettrificare la rete di trasporti pubblici. Secondo quanto riportato da Bloomberg su 385mila autobus a zero emissioni esistenti al mondo, il 99% è operativo in Cina. I numeri sono impressionanti: ogni cinque settimane vengono immessi sulle strade 9.500 nuovi bus a batteria. 

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