Ultimo aggiornamento  20 aprile 2019 12:12

Uber anche per bus e treni.

Francesco Giannini ·

Uber si candida a diventare il referente a 360 gradi sulla mobilità. Per questo la società che si occupa di passaggi su taxi privati ha iniziato una sperimentazione a Denver. Nella città del Colorado è stato raggiunto un accordo con il Distretto Regionale dei Trasporti, grazie al quale l'app di Uber fornirà notizie non solo sui suoi servizi di ride hailing, ma anche sul trasporto pubblico.

Una volta selezionata sullo smartphone la destinazione desiderata, si potranno conoscere anche percorsi e orari dei mezzi alternativi per raggiungerla (bus e treni), la distanza e il tempo di percorrenza necessario a piedi. L’app consentirà, nel caso, di pagare in anticipo il biglietto.

E' solo l'inizio

L'obiettivo è rendere più semplici e immediati gli spostamenti degli utenti, eliminando la necessità di interfacciarsi con i servizi informativi dei singoli gestori dei mezzi di trasporto. Quello di Denver è un primo test, in attesa di ampliare la stessa offerta anche in altre città degli Usa e poi del mondo. L'intenzione, più volte ripetuta dal ceo Dara Khosrowsahi, è quella di fare di Uber un referente per ogni spostamento, non solo quelli con i taxi privati. 

Accordo con Moovit

La sperimentazione nella città sulle Montagne Rocciose è il primo esercizio pratico dell'accordo che Uber ha stretto con Moovit, l'app israeliana - disponibile oggi in 47 lingue - che gestisce il più grande archivio dati al mondo sulla mobilità urbana.

L'applicazione colleziona le informazioni da oltre 7mila agenzie di trasporto pubblico operanti in 2mila e 700 città di 88 Paesi e le integra con quelle ricevute in tempo reale da milioni di utenti in tutto il mondo.

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