Ultimo aggiornamento  17 settembre 2019 05:20

L'amore cinese per l'elettrico.

Paolo Odinzov ·

La Cina è il primo mercato globale per le auto elettriche. Lo scorso anno sono state vendute all’ombra della Grande Muraglia più vetture a batteria e zero emissioni che nel resto del mondo, superando 780mila unità. Prodotte in gran parte dai costruttori locali come BYD e Bejing Automobiles Works, hanno avuto un incremento quasi del 70% rispetto al 2017, in netta controtendenza con le immatricolazioni di auto a combustione, scese del 6% a 22,7 milioni.

Origini lontane

L’attrazione dei cinesi verso i mezzi elettrici ha però origini ben più lontane di quanto si possa immaginare. Inizia nel 1999 quando le autorità decisero di equiparare alle biciclette i veicoli elettrici a due ruote, con una velocità massima limitata a 20 chilometri orari. Un provvedimento accompagnato dal divieto della circolazione dei motorini tradizionali nel centro della città, pensato per ridurre drasticamente le emissioni inquinanti. Obiettivo centrato per le due ruote, secondo le autorità, che hanno parlato di un abbattimento dell’85% dei gas serra. Oggi la Cina è il Paese al mondo dove in assoluto circolano più scooter elettrici. Per l’esattezza il 99% su un totale di 250 milioni.

Oltre 60 miliardi di dollari investiti nell'elettrico

Proprio la sperimentazione nel campo delle due ruote - e la situazione dell'inquinamento da trasporto sempre critica - ha indotto il governo cinese a spingere anche sull'elettrificazione delle auto per la quale ha investito negli ultimi dieci anni l'equivalente di oltre 60 miliardi di dollari.

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