Ultimo aggiornamento  14 agosto 2020 04:18

Citroën, cent’anni di ingegno.

Edoardo Nastri ·

Sono passati 100 anni da quando André Citroën ha rivoluzionato la produzione automobilistica francese ispirandosi al modello industriale americano di Taylor. L’imprenditore riuscì a convertire la sua fabbrica di granate attiva durante la Prima Guerra Mondiale, in stabilimento per la produzione di automobili e il 4 giugno del 1919 uscì la Tipo A, la prima Citroën.

In soli tre anni i concessionari del marchio in Francia erano diventati 292, molti dei quali vecchi garage riconvertiti in punti vendita di proprietà di amici di André.

Collaboratori geniali

André Citroën seppe circondarsi di collaboratori geniali tra cui Flaminio Bertoni, il progettista italiano che contribuì alla realizzazione di modelli unici entrati a far parte della storia. Il giovane entra in azienda nel 1922 senza saper parlare una parola di francese.

Basterà mostrare al signor Citroën il suo brevetto per il sollevamento pneumatico dei finestrini per essere assunto immediatamente. Le doti di scultore di Bertoni gli hanno permesso di realizzare, per la prima volta nella storia dell’automobile, il modello in scala della Traction Avant. Da allora e fino al 1964 realizzò lo stile delle più importanti vetture come 2CV e DS.

I festeggiamenti

Quest’anno il marchio francese spegne 100 candeline e per l’occasione sono state organizzate diverse manifestazioni. Il Double Chevron verrà celebrato anche da due concept car che saranno presentate nel corso dell’anno. Una la vedremo al prossimo Salone di Ginevra (7-17 marzo) e, secondo quando dichiarato dal costruttore, rappresenterebbe “un modello importante, al pari di quello che fu la rivoluzionaria 2CV, capace di anticipare un nuovo sistema di mobilità".

Dal 6 al 10 febbraio al salone Retromobile presso il Paris Expo Porte de Versailles, gli appassionati potranno visitare lo stand dedicato al centenario su cui verranno esposti più di 30 modelli suddivisi in tre categorie: concept car, veicoli sportivi e di produzione. Dal 14 al 17 febbraio le vetture più rappresentative verranno esposti anche al London Classic Car Show.

Nella capitale francese nel mese di aprile verrà organizzato il “Rent&Smile Origins”, un’iniziativa che permetterà di guidare una Citroën d'epoca prenotandosi online. Dal 19 al 21 giugno 11mila collezionisti si riuniranno a La Ferté-Vidame, la storica pista dove è stata messa a punto la 2CV. Sono previsti oltre 50mila visitatori

Pubblicitario e viaggiatore

Il signore del “Double Chevron” ha portato innovazione anche nel modo di fare pubblicità. Per promuovere le sue vetture all’estero ha organizzato delle vere e proprie spedizioni in tutto il mondo. In Africa nel 1922 e nel 1924 con il Sahara Crossing e la Croisière Noire, in Asia nel 1931 con la Croisière Jaune e nel 1935 in Canada con la Croisière Blanche. Ma non si è fermato qui: per quasi 10 anni 250mila lampadine hanno proiettato il suo nome sulla Tour Eiffel. Per realizzare tutto questo sono stati necessari più di cento chilometri di filo elettrico. Il 4 ottobre 1922 gli abitanti di Parigi avevano gli occhi rivolti al cielo per guardare la scritta Citroën. Un aereo aveva disegnato con la sua scia le lettere, ognuna alta 450 metri.

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