Ultimo aggiornamento  16 febbraio 2019 19:35

Spot auto in cerca di attore.

Giuseppe Cesaro ·

Attori, artisti, cantanti, campioni dello sport, icone dello spettacolo: sembrano loro i testimonial preferiti dell’industria dell’auto. Da Clint Eastwood (Ram, Dodge, Jeep & Chrysler) a Tiger Woods (Buick), da Di Caprio (Honda) a Celine Dion (Chrysler), da Daniel Craig (Range Rover) a Andy Murray (Jaguar), da Jude Law (Lexus) a Kylie Minogue (Ford): impossibile citarli tutti. Scartabellando, però, nei media internazionali capita di fare incontri curiosi o divertenti che vale la pena raccontare.

1966. Provaci ancora Wilt!

“Quando Wilt Chamberlain - 2 metri e 16 - ha provato a entrare in una Volkswagen tutti hanno commentato: ‘È impossibile!’”, recita lo speaker di uno spot del 1966 per il Maggiolino. Seguono alcune immagini dei tentativi, destinati al fallimento, di Chamberlain (uno dei più grandi cestisti della storia dell’Nba). “E, in effetti, è impossibile – riprende la voce - in compenso, c’è un sacco di spazio per Bill Cunningham (compagno di squadra di Chamberlain, nei Philadelphia 76ers), il quale, però, è alto solo 1 metro e 98!”. A questo punto si vede Cunningham entrare nel Maggiolino, accendere il motore e si allontanarsi, sotto lo sguardo sconsolato dell’amico Wilt: miglior rimbalzista di sempre (23.924 rimbalzi), sesto miglior realizzatore (31.419 punti), con una media punti a partita (30,07) seconda solo a quella di Michael Jordan (30,12). Come dire: il Maggiolino può molto ma non tutto: non chiedetegli l’impossibile.

È Jennifer quella sul “Cinquino”?

“Ecco, questo è il mio mondo. Questo posto mi ispira. Mi invita a essere più ‘dura’, più attenta, a pensare più velocemente. A voi potranno sembrare semplici strade ma per me sono un parco giochi”. La voce è quella di Jennifer Lopez, cantante-attrice tra le più amate e premiate: 7 Billboard Music Award, 7 MTV Video Music Award, 5 Billboard Latin Music Award, 4 Alma Award, 3 Mtv Europe Music Award, 3 American Music Award, 2 World Music Awards, 2 MTV Movie Award, 1 nomination ai Golden Globe, 2 ai Grammy, solo per ricordare i riconoscimenti più prestigiosi. Siamo a New York, l’anno è il 2011, e l’auto al volante della quale J-Lo torna nel suo quartiere d’origine, il Bronx - dipinto come luminoso, famigliare, pacifico e felice – è una raggiante Fiat 500 cabrio, bianco latte. Qualcosa, però, sembra che non abbia funzionato. Più di qualcuno, infatti, mise in dubbio il fatto che la Lopez fosse davvero al volante, insinuando che, nelle scene girate nel Bronx, al suo posto ci fosse una controfigura. Indiscrezioni di stampa riportavano, infatti, che – mentre, a New York, si girava lo spot – la star se ne andava in giro per le strade di Los Angeles. A bordo di una 500, bisogna dire, però, a onor del vero.

De Niro ambasciatore dell’Ambassador

“Non ci vuole una fortuna per comprare una Ambassador 1970. Sembra che sia così”. New York. La strada profuma di “Little Italy”. Una berlina lunga più di 5 metri, accosta davanti a un negozietto di frutta e verdura. “Ehi, ma’, pa’: Joe ha una macchina nuova!”, strilla un ragazzino. Una coppia in grembiule bianco si affaccia sul marciapiedi. “E chi è questo pezzo grosso?”, commenta il padre. “Il fighetto è appena uscito dall’università e già si compra un’auto costosa…”. “Joe – interviene la madre, preoccupata - avevi davvero bisogno di un’auto così costosa?”. “Ehi’, mamma, non costa così tanto”, replica l’uomo. Poi si china verso il finestrino e, accompagnandosi con una gestualità tipicamente italiana, strilla al fratello piccolo: “Ehi, Ritchie: tira giù quelle sneaker dai sedili, coraggio!” E il ragazzino: “Mamma: Joe ha l’aria condizionata!”. “Ma è troppo lussuosa, Joe!” “Ma no, l’Ambassador è così di serie. Coraggio: andiamo a farci un giro!” “Ma Joe – si schermisce la donna, toccandosi i capelli, imbarazzata – non sono in ordine”. “Ma sei bellissima!” Chi è il dandy italo-americano protagonista dello spot? Un giovane Robert De Niro - 5 film all’attivo (in due dei quali, non appariva nemmeno nei crediti) - ancora lontano da quel “Mean Streets” (1973) - scritto e diretto da Martin Scorsese (anch’esso ambientato a “Little Italy”) - che lo proietterà sulla scena cinematografica internazionale.

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