Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 13:52

#GimsSwiss: una e-buggy Volkswagen.

Paolo Odinzov ·

Prendi un Maggiolino, spoglialo e fanne una vettura da spiaggia. O meglio una dune buggy. Succedeva alla fine degli anni ’60 in California dove il Beetle della Volkswagen veniva spesso trasformato dai giovani applicando al telaio carrozzerie aperte in vetroresina. Una sorta di moda che adesso la Casa di Wolfsburg rispolvera presentando al Salone di Ginevra (7/17 marzo) la e-buggy concept elettrica.

La piattaforma Meb

Ovviamente non si tratta di una elaborazione del Maggiolino, prossimo ad uscire di scena. Ma di una vettura completamente nuova, sviluppata impiegando la piattaforma Meb creata per i veicoli a batteria del gruppo Volkswagen, la stessa che farà da base alla ID. Delle “vecchie” dune buggy il prototipo tedesco riprende però lo spirito ed anche le fattezze reinterpretandone lo stile in chiave moderna e proponendo una carrozzeria essenziale senza tetto e senza portiere. Questo, proponendo anche un propulsore a zero emissioni in grado di farla marciare senza inquinare su fondi stradali impegnativi.

Vitalità ed energia su quattro ruote

"Una buggy è più di una semplice automobile – ha detto Klaus Bischoff, responsabile del design Volkswagen - è vitalità ed energia su quattro ruote. La e-buggy vuole dimostrare come una reinterpretazione di un classico può risultare moderna e non retrò; in più c'è l'aspetto emozionale che la mobilità elettrica può offrire".

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