Ultimo aggiornamento  24 agosto 2019 03:33

Los Angeles, prove di Congestion charge.

Valerio Antonini ·

La Metropolitan Transportation Authority di Los Angeles sta facendo sempre più pressione sulle amministrazioni locali per introdurre - possibilmente entro il 2021 - una forma di tassazione sugli automobilisti, una “Congestion charge” sulla falsariga di quelle già in vigore in città europee come Londra.

La proposta attualmente allo studio e che deve essere ancora vagliata dagli organi legiferanti, includerebbe l’assegnazione di corsie riservate agli innumerevoli caselli autostradali di ingresso alla città per chi paga l'imposta. La tariffazione potrebbe essere decisa anche in base al numero di chilometri percorsi o con l’addebito di un importo fisso (nell’ordine dei 5 dollari) per accedere in determinati quartieri come Downtown - la zona centrale cuore degli affari - e Beverly Hills.

Non c’è scelta

Per anni i governi della California meridionale - l’area tra Los Angeles, San Francisco e San Diego che ospita gran parte dell’economia dello stato - hanno evitato di prendere decisioni che aumentassero i costi  per gli automobilisti, nel timore di inimicarsi una parte importante del proprio elettorato. "Oggi - dicono alcuni responsabili dell'agenzia dei trasporti di Los Angeles - la congestione nelle arterie principali della città è cresciuta così tanto che i politici non avranno altra scelta che tassare il passaggio nelle zone più trafficate. Anche i cittadini non sanno più come evitare il traffico, sono esausti" 

100 ore all'anno in auto

Secondo gli esperti della società dei trasporti pubblici della California, imporre dei pedaggi per raggiungere determinati punti della città consentirebbe spostamenti più veloci e quindi meno inquinanti e costosi per la comunità.

La nuova tassa vorrebbe spingere i “Los Angelenos” - che lo scorso anno hanno passato di media oltre 100 ore a testa nel traffico - a desistere dal prendere quotidianamente l’auto, liberando spazio per accelerare il servizio di autobus. I mezzi pubblici, a fronte delle nuove entrate, potrebbero diventare totalmente gratuiti.  

120 miliardi per le Olimpiadi

Soprattutto in vista dell’organizzazione dei Giochi Olimpici che si svolgeranno nell’estate del 2028, Los Angeles vuole presentarsi nei prossimi anni come una delle più avanzate smart cities del mondo: intelligente, connessa e sostenibile. L’amministrazione del sindaco Eric Garcetti ha pronto il suo piano d'azione: è stata preparata una lista di 28 progetti per facilitare la mobilità urbana (soprannominata "i 28 del '28") che potrebbero usufruire di finanziamenti proprio grazie alla ventilata Congestion charge e che in tutto dovrebbero costare 120 miliardi di dollari.

Se la proposta dovesse passare - secondo le stime delle Metropolitan Transportation Authority - potrebbero entrare nelle casse dello Stato oltre 112 miliardi in dieci anni. Denaro da ridistribuire per lo sviluppo della mobilità urbana in vista dell'appuntamento a cinque cerchi. 

"Non sono favorevole per principio a forme di tassazione ulteriore della mobilità - ha detto il primo cittadino della Big Orange (il soprannome di L.A. in contrasto con New York, la Big Apple) - ma se funzionasse e ci aiutasse a raggiungere i nostri scopi, sono disposto a parlarne". 

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