Ultimo aggiornamento  07 dicembre 2019 22:15

Microcar, le giovani auto.

Samuele Maria Tremigliozzi ·

Microcar o "macchinette", per il codice della strada quadricicli leggeri: insieme ai ciclomotori - due ruote con cilindrata fino a 50 centimetri cubici - rappresentano il sogno di molti adolescenti, desiderosi di spostarsi indipendentemente nelle grandi città già a 14 anni. Un desiderio di certo non a buon mercato: per portarsi a casa alcuni modelli bisogna mettere in conto cifre anche doppie a quelle di molte utilitarie.

Riscuotono grande successo soprattutto a Roma e non solo tra i più giovani: nella Capitale viene immatricolato circa il 20% del totale nazionale (in Italia nel 2018 sono stati venduti oltre 5.500 quadricicli leggeri secondo l'Associazione Nazionale Ciclomotori e Accessori). Alcuni costruttori offrono anche modelli a batteria. 

Cosa sono

Il codice della strada parla chiaro: per quadricicli leggeri si intende veicoli a quattro ruote destinati al trasporto di cose con al massimo una persona oltre al conducente nella cabina di guida (che deve avere però almeno 16 anni). Per le microcar la legge - rinnovata a partire da gennaio 2016 - prevede una potenza massima di 6 chilowattora (circa 8 cavalli), una cilindrata non superiore ai 50 centimetri cubici e una velocità massima di 45 all'ora.

Per sedere al posto del conducente basta la patente AM, conseguibile a partire dai 14 anni dopo aver sostenuto un esame prima teorico, poi pratico. Fino al 2004 era possibile mettersi al volante delle microcar senza possedere alcuna licenza di guida, rendendole l'ideale per tutti coloro che avevano la necessità di spostarsi in città, pur avendo la patente revocata o sospesa. Adulti compresi, soprattutto in età avanzata.

I prezzi

Le microcar di nuova generazione - almeno dal punto di vista estetico e dei costi - si avvicinano molto alle vetture vere e proprie: cerchi in lega, sistema infotelematico con Bluetooth e navigatore, sedili in pelle, sensori di parcheggio, Abs e freni a disco. Questi alcuni degli optional disponibili, perfetti per apparire con i propri amici e compagni, meno per il portafoglio di chi li acquista: per un esemplare ben accessoriato si parte da circa 13mila euro, fino ad arrivare alle cifre record che che sfiorano i 20mila per gli esemplari "full optional" con propulsore elettrico. Una microcar base ha un prezzo non inferiore agli 8mila euro.

Occhio alle modifiche illegali

Se non si è disposti a spendere simili cifre, un'alternativa può essere il mercato dell'usato. Le microcar di "seconda mano" in buone condizioni possono costare anche il 30-40% in meno rispetto a quelle di nuova generazione, ma bisogna fare attenzione alle eventuali modifiche apportate dal precedente proprietario: è diffusa la pratica - illegale - di intervenire sulla meccanica e sulla carrozzeria dei quadricicli leggeri, per migliorarne le prestazioni - alcuni esemplari  superano i 100 chilometri orari - o semplicemente per renderle più "aggressive".

Oltre al mancato rispetto dei parametri per l'omologazione, c'è poi un problema legato alla sicurezza: le microcar sottoposte a crash test dal protocollo Euro NCAP nel 2016 hanno evidenziato difetti strutturali come i sistemi di ritenuta inadeguati, non in grado di offrire sufficiente protezione agli occupanti anche in caso di impatto - soprattutto frontale - a velocità moderate. Per rispondere a queste criticità sono stati richiesti ai costruttori degli interventi - in corso di esecuzione - che mettano questi veicoli allo stesso livello di sicurezza degli altri. 

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