Ultimo aggiornamento  12 novembre 2019 04:12

Hurry, il noleggio è più verde.

Paolo Odinzov ·

Il noleggio a lungo termine in Italia vale oltre 265mila auto l'anno e una quota di mercato vicina al 14%. La tendenza è in crescita. Seppur leggera visto che nel 2018 il segmento è salito "solo" dell'1,2%. Cresce anche l'offerta e gli attori. E' il caso ad esempio di Hurry, trasformata da giovane start up (2014) ad azienda solida che oggi opera principalmente online, impiega oltre 70 persone e si avvale della partnership esclusiva con Ald Automotive Italia.

Un volume d'affari in crescita

Nel 2018 sono state oltre 5.000 le auto vendute online da Hurry, nelle diverse offerte (oltre al noleggio a lungo termine anche usato, km zero e Ricaricar), il 53% in più rispetto al 2017, con un volume delle transizioni intorno agli 80 milioni di euro. La quota parte relativa nello specifico al noleggio a lungo termine (Nlt) ha registrato un incremento del 40% degli ordini rispetto allo scorso anno.

Le verdi piacciono

La spinta arriva in particolare dalle richieste di modelli ibridi: nel 2018, le vetture ibride ordinate tramite il portale internet di Hurry hanno raggiunto il 27,3% del totale, risultando tre volte più apprezzate di quelle a benzina (11,6%). Le tre auto ibride più richieste sono state la Mini Cooper S E Countryman ALL4 plug in Hybrid, la Toyota CH-R Hybrid e la Toyota Yaris Hybrid.

Bene anche le alimentazioni alternative a gas, gpl e metano, che al momento rappresentano l'7,6% degli ordini dei clienti, con la Audi A3 a metano tra i primi dieci modelli più noleggiati nel 2018.

Mobilità "zero pensieri"

“L’avanzata del noleggio a lungo termine, abbinata alla progressiva affermazione delle motorizzazioni alternative, trova conferma nei numeri registrati” dice Alberto Cassone, presidente di Hurry."La certezza di guidare sempre un’auto nuova, insieme alla manutenzione programmata e ai tanti servizi inclusi nel canone mensile, oltre a garantire una mobilità “zero pensieri” contribuisce in maniera tangibile alla riduzione delle emissioni di CO2. Se si sommano i vantaggi legati all’alimentazione ibrida, che in alcuni comuni viene agevolata in termini di parcheggi e Ztl, risulta chiaro perché stia diventando un trend di successo”.

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