Ultimo aggiornamento  20 febbraio 2019 04:21

Giallo breve? Multa sempre valida.

Marina Fanara ·

Quando scatta il giallo al semaforo bisogna fermarsi, anche se dura poco. Lo ha stabilito una sentenza della Corte di Cassazione con l'ordinanza 567/2019, depositata lo scorso 11 gennaio.   

Il caso

I giudici si sono espressi in merito a un ricorso presentato da una automobilista in seguito a una multa ricevuta per essere passata con il rosso a Unione Terre d'Acqua, comune dell'Emilia Romagna. Secondo la conducente, la sanzione era ingiusta: in quel semaforo il giallo era stato talmente breve da non permetterle di fermarsi in condizioni di sicurezza alla linea d'arresto, costringendola a liberare l'incrocio a semaforo rosso. Ma i giudici le hanno dato torto.

La Corte si pronuncia

Secondo la Cassazione, la durata del segnale di "avvertenza" è irrilevante ai fini dell'annullamento di una eventuale sanzione, ricordando che in corrispondenza della luce gialla "il conducente è tenuto a rallentare e predisporre il veicolo all'arresto".

Il Codice della strada, sostengono inoltre i magistrati, "non dispone nulla circa una durata determinata per la proiezione delle segnalazioni semaforiche luminose". In più, si legge nella sentenza "se dagli accertamenti tecnici risulta un regolare funzionamento del sistema di segnalazione luminosa, dedurre l'insufficiente durata della luce semaforica gialla di 'avvertenza' non basta per escludere la sanzione".

Contravvenzione meritata

Nel caso in questione, in i tutti i gradi di giudizio, era stata verificata l'omologazione del semaforo e, quindi, il suo corretto funzionamento. In più, le telecamere di controllo avevano rilevato che il veicolo era passato quando già era scattato il rosso. Quindi, per la signora, niente scuse: deve pagare una multa che, nello specifico, varia da 121 a 646 euro (art.146, comma 3, Codice della strada).

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