Ultimo aggiornamento  21 gennaio 2019 07:07

La Spezia, la mobilità corre sul filo.

Marina Fanara ·

Vale quasi 42 milioni di euro il piano di La Spezia per rivoluzionare la mobilità in città puntando sul trasporto pubblico, e sul filobus in particolare, assolutamente a zero emissioni. Risorse che l'Amministrazione spezzina conta di ottenere dal governo nell'ambito dei 2,3 miliardi di euro di Fondi di investimento per il potenziamento di metropolitane, tranvie e filobus.

Obiettivo zero emissioni

"Abbiamo già inoltrato la domanda di finanziamento al ministero Infrastrutture e trasporti insieme al programma dettagliato degli interventi che vogliamo attuare e che rientrano nel Pums (Piano urbano mobilità sostenibile) appena adottato", ci spiega Kristopher Casati, assessore alla Mobilità, "attendiamo una risposta e contiamo in un esito positivo: siamo convinti che il nostro progetto possa radicalmente cambiare la nostra città, dando ai cittadini modi diversi e agevoli di spostarsi a costo zero per l'ambiente e con enormi vantaggi per la qualità della loro vita".

Per sempre filobus

Il progetto si basa essenzialmente sul potenziamento del filobus. "E' la nostra tradizione e vogliamo sfruttarla", sottolinea l'assessore, "la prima linea filoviaria è stata inaugurata nel 1906, siamo una delle prime città italiane ad adottare questo sistema di trasporto. Vogliamo che diventi di nuovo il protagonista della mobilità di La Spezia: funzionerà come una moderna metropolitana e per questo potenzieremo linee, adotteremo impianti fissi di tipo innovativo e rinnoveremo la flotta con nuovi mezzi completamente elettrici".

In programma c'è l'acquisto di 19 nuovi filobus, 14 da 12 metri e 5 da 18 metri, di ultima generazione: si tratta dei cosiddetti IMC (In motion charging), ovvero veicoli dotati di batteria che si ricarica quando il mezzo è normalmente collegato all'infrastruttura aerea, permettendo loro di marciare in autonomia anche in assenza di impianto fisso.

Generazione elettrica

A questi si aggiungono 8 dei 12 filobus attualmente in esercizio che verranno trasformati in elettrici puri (finora, per la marcia autonoma utilizzano un motore diesel). "In tutto avremo a disposizione 27 mezzi completamente a zero emissioni. Il che ci permetterà di implementare linee e servizio per coprire tutta la città e rendere praticamente superfluo utilizzare l'auto per andare in centro", aggiunge Casati.

Più sosta e semafori smart

Per spingere cittadini e visitatori a utilizzare i mezzi pubblici, il piano prevede tre importanti parcheggi d'interscambio in zone strategiche della città: Stazione Migliarino (per i pullman turistici e i bus di linea) e potenziamento delle aree di sosta Palasport e Piazza d'Armi (dedicati per lo più alle auto private). "Questi siti saranno tutti collegati al centro con navette elettriche frequenti e veloci", sottolinea l'assessore. 

Infine, grazie all'adozione di nuove tecnologie di trasporto intelligente, tutti i semafori della città saranno centralizzati in modo da garantire la precedenza ai mezzi pubblici (che potranno procedere spediti nel traffico) e in tutte le fermate verrano installati i moderni sistemi di infomobilità.

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