Ultimo aggiornamento  12 novembre 2019 16:43

Qualcomm, come parlano le autonome.

Carlo Cimini ·

Al Consumer Electronic Show 2019 (Las Vegas 8/11 gennaio), Audi, Ducati, Ford e Qualcomm accelerano lo sviluppo della tecnologia di comunicazione diretta per la sicurezza stradale della guida autonoma presentando il sistema C-V2X.

Si tratta di un chipset che permette alle auto di dialogare e condividere la loro posizione avvalendosi anche di trasmissioni radio Non-line-of-sight (NLOS).

Scenari alla guida

A dimostrazione dell'affidabilità e potenzialità della tecnologia C-V2X, le società coinvolte nel progetto sono convinte di riuscire ad aumentare la sicurezza grazie alle comunicazioni Vehicle-to-Vehicle (V2V), Vehicle-to-Physical (V2P) e Vehicle-to-Infrastructure (V2I). 

Il V2V è una contromisura che permette di evitare potenziali collisioni agli incroci, mentre l'esperienza V2P mostra come il chip sia utile per proteggere gli utenti vulnerabili della strada, come pedoni e ciclisti. Il test V2I invece è un avviso della presenza lungo il tragitto di cantieri stradali.

Futuro autonomo

Attualmente, C-V2X è l'unica alternativa al Vehicle-to-everything (V2X, comunicazione tra veicolo e qualsiasi entità che possa influenzare il mezzo o viceversa) che fornisce un chiaro percorso di evoluzione verso la connessione 5G ed è progettata per offrire prestazioni affidabili in scenari di guida realistici. Oltre a integrare altri sensori, come gli Adas (Advanced Driver Assistance System), radar, lidar e sistemi di telecamere, la tecnologia diretta C-V2X supporta un insieme in continuo aggiornamento grazie alla connessione internet veloce.

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