Ultimo aggiornamento  21 gennaio 2019 06:14

La strategia elettrica di Bmw.

Edoardo Nastri ·

Da qualche anno a questa parte alcuni costruttori hanno deciso di creare un marchio specifico dedicato alla mobilità elettrica. Volvo ha scelto Polestar, Mercedes il marchio EQ, Audi la serie “e-tron” e Volkswagen la gamma I.D. Bmw, con Bmw i, è stata tra le prime.

A occuparsi delle elettriche tedesche c’è un team di design guidato da Domagoj Dukec, anche responsabile di Bmw M. Non è un caso che sia la stessa persona a disegnare sia le auto più ecologiche della Casa dell’elica sia le più sportive. Lo sa bene chi ha già guidato una Bmw i. 

Oltre 100mila unità

Il mercato delle auto elettriche ed elettrificate del marchio di lusso tedesco continua a crescere. Nel 2018 sono state vendute oltre 100mila unità, il 50% in più rispetto all’anno precedente. Nella strada verso l’elettrificazione Bmw ha scelto di saltare il passaggio dell’ibrido tradizionale, proponendo da subito modelli ibridi plug-in.

"Siamo il produttore premium che offre la più ampia gamma di questo tipo di veicoli e auto a batteria. Entro il 2025 avremo in gamma 13 modelli ibridi plug-in”, dichiara Stefan Juraschek, responsabile dello sviluppo dei powertrain elettrici di Bmw.

Quinta generazione

Per ciò che riguarda il 100% elettrico la Casa tedesca sta già sviluppando la sua quinta generazione di motori a emissioni zero. Il nuovo propulsore verrà presentato nel 2020 contestualmente al lancio della Bmw iX3.

“Il motore elettrico, la trasmissione e l'elettronica sono stati radunati in un singolo componente. Questa unità estremamente compatta occupa molto meno spazio rispetto ai tre elementi separati utilizzati nelle generazioni precedenti”, spiega Juraschek. Il tutto a vantaggio di abitabilità e spazio interno.

Le nuove piattaforme a blocchi permetteranno di installare motori diversi su architetture differenti. “Questo ci consentirà di elettrificare parzialmente o totalmente ciascun modello in base alla domanda del mercato”. In questo modo, in futuro, il gruppo di Monaco sarà in grado di decidere rapidamente quali vetture dovranno essere equipaggiate con una trazione completamente elettrica oppure con un propulsore ibrido plug-in o a combustione interna.

Riciclo e smaltimento

Ci sono novità importanti anche per ciò che concerne il riciclo e lo smaltimento delle batterie e dei componenti. Il primo obiettivo è quello di allungare la durata della loro vita in modo tale che le vetture possano essere utilizzate per molti più anni e chilometri rispetto a oggi. Per il capitolo forniture c’è il rischio di non essere in grado di procurarsi un’adeguata quantità di materie prime per gli accumulatori, una volta che la domanda sarà alta.

“Stiamo tentando di ridurre gradualmente la percentuale di materie prime critiche. Vogliamo ottenere una sostanziale riduzione della percentuale di cobalto nelle celle”, prosegue Juraschek. Il nuovo motore elettrico sarà infatti privo di “terre rare”, cioè di tutti quegli elementi che si trovano difficilmente in natura. Una volta terminata la loro vita, le batterie potranno essere convertite in dispositivi di accumulo di energia stazionaria. “La cella verrà riciclata e le materie prime riutilizzate, completando così il ciclo”.

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