Ultimo aggiornamento  21 gennaio 2019 06:23

Europa, occhio alle strade.

Antonio Vitillo ·

I rappresentanti dei Ministeri dei Trasporti si sono recentemente riuniti a Bruxelles per studiare nuove idee che favoriscano l’obiettivo di ridurre gli incidenti gravi ed il numero di vittime stradali all’interno dell’Unione Europea. Dall'incontro è uscita una proposta - parte del “Terzo Pacchetto sulla Mobilità”, elaborato della Commissione Europea - che comprende anche una valutazione dell’intera rete stradale nei paesi dell’Unione.

Attenzione alle fasce deboli

L'analisi approfondita della condizione delle infrastrutture permetterebbe prima di verificare i livelli di sicurezza attualmente offerti dalle strade e quindi di orientare gli investimenti per adeguarle, o migliorarle. La direttiva di modifica, che estenderà l'ambito di applicazione delle attuali norme sia alle autostrade sia alle principali arterie nazionali, dovrebbe includere anche le strade al di fuori delle “rete transeuropea dei trasporti”, la TEN-T.

I Paesi comunitari, nella stesura delle regole di costruzione e gestione delle strade, saranno poi obbligati ad adeguarsi anche alle necessità di motociclisti, pedoni e ciclisti, categorie di utenti vulnerabili che, nel 2016, hanno rappresentato il 46% delle vittime della strada.

Plauso dei motociclisti

Entusiasta è Dolf Willigers, il segretario generale della Fema, federazione che accoglie e coordina le attività delle principali associazioni motociclistiche europee: "La decisione presa a Bruxelles è esattamente ciò che da qualche tempo chiediamo. Questa è una grande notizia per i motociclisti. I quali, assieme ad altre categorie, avranno una maggior sicurezza stradale. Spetta ora al Parlamento Europeo far rispettare le regole".

Norbert Hofer, il ministro austriaco per i Trasporti, l'Innovazione e la Tecnologia, ha aggiunto: "Le strade ben progettate e ben tenute riducono il rischio di incidenti stradali. Questa riforma aiuterà l'Unione europea a progredire verso l'obiettivo di dimezzare il numero di deceduti sulle strade entro il 2020."

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