Ultimo aggiornamento  14 dicembre 2019 11:42

Ecobonus ed ecotassa, le scelte del governo.

Edoardo Nastri ·

Ecoincentivi ed ecotassa sono quasi realtà. Il provvedimento è contenuto nella manovra, in attesa di approvazione entro la fine del 2018. Lo schema generale è il seguente: lo Stato attiva degli ecoincentivi per comprare una nuova vettura, modulati su quanto l’auto inquina. Il bonus è progressivo e viene applicato al momento dell’acquisto. I costruttori dovranno rimborsare lo sconto ai concessionari per poi scalarlo come credito d’imposta. La disposizione sarà attiva dal 1 marzo 2019 fino a tutto il 2021.

Per finanziare il bonus il governo ha pensato di mettere una tassa sull’acquisto di nuove vetture con emissioni superiori ai 160 grammi di CO2 al chilometro. L’ennesima tassa sull’automobile va a colpire le vetture di fascia alta con motori potenti e quindi più inquinanti che rappresentano meno del 5% dei veicoli attualmente a listino in Italia. Molte di queste pagano già il superbollo. Con questa operazione il governo conta di recuperare 55 milioni di euro per il prossimo anno e 65 per il 2020. Il rischio è quello di una contrazione del mercato che provocherebbe un calo del gettito Iva e Ipt derivante dalle immatricolazioni del nuovo.

L’ecobonus

Gli incentivi all’acquisto sono divisi in fasce d’emissione e il contributo cambia a seconda che si rottami un’auto - diesel o benzina Euro 1,2,3,4 - oppure no. Inoltre il costo del veicolo non deve superare i 50mila euro Iva esclusa (61mila euro Iva compresa).

Rottamando la propria vecchia auto è possibile ottenere il massimo sconto per ogni fascia: 6mila euro per vetture con emissioni di CO2 da 0 a 20 gr/km, 2.500 euro da 21 a 70 gr/km.

Senza rottamazione l’incentivo copre le prime due fasce e l'importo diminuisce: 4mila euro per la prima fascia e 1.500 euro per la seconda. 

L’ecotassa

Nell’emendamento è prevista una tassa per le vetture più inquinanti, divisa a seconda delle emissioni di Co2 in quattro fasce. Da 161 a 175 grammi di C02 per chilometro il balzello sarà di 1.100 euro, da 176 a 200 gr/km di 1.600 euro, da 201 a 250 gr/km di 2mila euro e da 250 gr/km in poi di 2.500 euro. La tassa si pagherà al momento dell’acquisto della vettura oppure alla stipula del contratto di leasing.  

I milioni dedicati all’operazione sono 200 così suddivisi: 60 per il primo anno, 70 e 70 per i successivi. Inoltre ci sono 5 milioni per l’installazione di colonnine di ricarica per utenti privati e altri 10 per l’acquisto di motorini elettrici, che si traducono in 3mila euro di incentivi. Un contributo, fino al 30%, è previsto per chi rottama una moto di cilindrata inferiore o superiore ai 50 cc per comprare un veicolo non inquinante della stessa categoria.

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