Ultimo aggiornamento  07 luglio 2020 08:52

Ispra: l'aria che tira in città.

Marina Fanara ·

Sono 19 le città italiane dove nel 2018, almeno per un giorno, lo smog ha superato i limiti di legge. Lo conferma il 14esimo rapporto Ispra sulla qualità dell'ambiente di 120 realtà urbane e 14 aree metropolitane del nostro Paese (dati aggiornati allo scorso 10 dicembre).

Brescia la più inquinata

L'allarme è soprattutto per il Pm10: al 1° posto nella classifica delle città dove le polveri sottili hanno oltrepassato il tetto di legge (50 microgrammi al metro cubo per non più di 35 giorni l'anno) c'è Brescia (87 giornate di sforamento) seguita a pari merito da Lodi e Torino (69 giorni), l'agglomerato Milano-Como-Monza (67), Frosinone (64), Padova e Venezia (52).

Viceversa, Campobasso, La Spezia, Livorno, Macerata, Siena e Viterbo  sono le realtà urbane dove il Pm10 si è sempre mantenuto sotto la soglia limite.

Rischio NO2 e ozono anche al sud

Per quanto riguarda le altre emissioni dannose per la salute e per l'ambiente, il rapporto (i dati disponibili sono riferiti al 2017) indica che il biossido di azoto (NO2) è risultato fuori norma (40 microgrammi al metro cubo, al massimo per 18 volte l'anno) in 25 città (al nord come Milano, Novara e Trento ma anche al centro, con Roma, e al sud, tra cui Napoli e Palermo).

Per l'ozono (il limite di rischio è 20 microgrammi al metro cubo giornalieri, non oltre 25 volte in un anno) sono risultate fuori norma 66 delle 91 città che hanno comunicato i dati, tra cui Varese, Lecco, Bergamo, l'agglomerato Milano-Como-Monza e Trapani.

Smog e trasporti: qualcosa si muove

Stando all'Ispra, comunque, se la qualità dell'aria in molte aree urbane d'Italia rimane ancora fortemente a rischio, ci sono segnali di generale miglioramento: il Pm10, per esempio, uno degli inquinanti strettamente collegato ai trasporti negli ultimi 10 anni è diminuito del 19%.

Una riduzione che secondo la ricerca è riconducibile anche anche all'impegno profuso dalle amministrazioni locali per diffondere alternative di spostamento sostenibili, come la mobilità condivisa che negli ultimi tre anni ha raddoppiato il numero di veicoli disponibili, soprattutto bici (+83%) ma anche auto (+16%) e scooter (+1%).

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Inquinamento  · Ispra  · Mobilità condivisa  · PM10  · 

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