Ultimo aggiornamento  23 febbraio 2019 12:31

Formula E, formula elettrizzante.

Umberto Zapelloni ·

Il 15 dicembre è scattata in Arabia Saudita la quinta stagione della Formula E. Con un solo obiettivo:  crescere, crescere e ancora crescere. Sono passati pochi anni da quando la formula elettrica era un appunto scritto su un tovagliolo di carta da Alejandro Agag, inventore e promotore della serie. All’inizio la guardavano con sospetto: dal 13 settembre del 2014, 45 e-Prix già disputati in 19 città di 17 nazioni, 10 vincitori di gare, 4 campioni, sono numeri che indicano un fenomeno in crescita. Al campionato sono iscritti ora ben 8 costruttori: Audi, Bmw, Ds, Mahindra, Nio, Nissan (ha preso il posto di Renault), Jaguar e Venturi, mentre hanno già annunciato l’ingresso Mercedes e Porsche.

La stagione numero cinque può essere quella della svolta definitiva e non soltanto perché le monoposto progettate dalla Dallara sembrano Batmobili uscite da un videogame spaziale. Quest’anno per la prima volta potranno concludere una gara senza doversi fermare ai box per ricaricare le batterie, operazione che veniva effettuata cambiando tutta la monoposto. Un passo avanti fondamentale per aumentare la credibilità di tutto il processo di elettrificazione. 

Prestazioni più elevate

I 250 chilowatt di energia (335 cavalli) potranno spingere le monoposto a superare i 280 chilometri orari e passare da 0-100 n 2,8 secondi. Il tutto con una sola ricarica. Un miglioramento del 25% delle prestazioni con vetture che pesano, nonostante un intervento massiccio e non solo aerodinamico, più o meno come quelle della scorsa generazione. Jaguar Racing, ad esempio, ha dichiarato di aver lavorato su 800 nuovi componenti, che diventano 1.000 considerando il lavoro delle ultime due stagioni.

45 minuti di adrenalina

Nuove squadre, nuovi circuiti, nuove vetture ma anche nuove modalità di gara. Gli e-Prix non saranno più a numero di giri ma a tempo: ogni gara durerà 45 minuti, più un giro per raggiungere la bandiera a scacchi. In più i piloti, come in un videogame, avranno a disposizione una zona in cui ricaricare la batteria per avere una “botta” di extra power in più (oltre al fanboost che arriverà dal voto dei tifosi): 25 chilowatt supplementari con cui andare all’attacco. Esattamente come giocando a Supermario Kart o simili. Il numero dei boost varierà da gara a gara e tutti lo potranno vedere perché l’Halo avrà una colorazione diversa.

Al resto ci pensano i piloti, compresi quelli di fama che finora avevano un po’ snobbato la corsa elettrica. Il più famoso è Felipe Massa: dopo una vita in Formula 1 e in Ferrari, quest’anno si metterà in gioco correndo con la Venturi.

La Formula E fa di tutto per conquistare nuovi appassionati. Non resta quindi che darsi appuntamento a Roma il 13 aprile 2019 per il secondo e-Prix italiano.

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