Ultimo aggiornamento  21 febbraio 2019 04:53

Volkswagen I.D. Neo, ecco come va.

Thomas Geiger ·

CITTÀ DEL CAPO – Volkswagen è in ritardo. Mentre Kia e Hyundai - e persino la connazionale Opel - vendono già auto elettriche, il leader del mercato rincorre. Ora però tutto è nella mani di una persona. Perché, intelligenza artificiale o meno, è sempre l’uomo a disegnare il futuro: Frank Bekemeier, uno dei veterani di Wolfsburg, dirige lo sviluppo della I.D. Neo, la prima vettura pensata, progettata e sviluppata per diventare un’elettrica di massa. Una sorta di Maggiolino a batterie per tutti. L’architettura dalla quale Bekemeier è partito è la Meb dalla quale nasceranno 27 modelli elettrici entro il 2022. L’architettura è modulare e scalabile: permette di ospitare due motori anteriori da 80 chilowatt e posteriori fino a 150 chilowatt con batterie al litio che possono arrivare anche a 100 chilowattora. Nello specifico, l’autonomia della I.D. Neo, misurata sul nuovo ciclo di omologazione Wltp, varia tra 330 e 550 chilometri.

Onda lunga

La I.D. Neo come punto di partenza per un’onda lunga a batteria. È (anche) per questo che Bekemeier si è spostato qui in Sudafrica per i primi test su strada. "Impossibile sbagliare", gli hanno detto da Wolfsburg. Lavoro difficile visto che “la Meb è completamente nuova e condivide con la Mqb, già introdotta su diversi modelli del gruppo, solo pochi elementi, alcune cerniere, le maniglie delle porte e la batteria da 12 volt", ci dice Bekemeier. "Tutto il resto è da testare sul campo."

Nuova sì, ma per una clientela consolidata: "Vogliamo rivolgerci alle persone che oggi comprano una Golf", ha affermato Frank Welsch, appena nominato capo della ricerca e sviluppo dell’intero gruppo Volkswagen. Niente spettacolo o dati in grado di colpire nella fantasia, ma tanta concretezza: il divertimento alla guida è assicurato dagli oltre 300 newton metri erogati dai motori elettrici, anche se poi alle velocità elevate si perde qualcosa in ripresa ed elasticità. Welsch ammette che alcuni dettagli della Neo saranno ovviamente rivisti, in particolare le sensazioni della vettura tra i 160 e i 180 chilometri orari. Tuttavia, se si vuole una vera sportiva bisognerà puntare piuttosto sulle Audi e-tron o Porsche Taycan. O aspettare fino a quando Welch e Bekemeier svilupperanno una versione GTI della I.D. Neo.

Grande come una Golf

L’auto nel frattempo è lunga quanto una Golf, 4,25 metri, ma ha un passo più lungo di circa 10 centimetri e offre di conseguenza più spazio al posteriore. Il cockpit è futuristico con un piccolo display dietro al volante e un touchscreen gigante accanto ad esso. C’è anche il display head-up di nuova generazione con la grafica in realtà aumentata e con le diverse schermate che si aprono e si chiudono solo avvicinandosi al sensore integrato. I tedeschi lavorano però anche a un’altra interfaccia uomo-macchina che, oltre a un controllo vocale nello stile del sistema Ux di Mercedes, sfrutta un elemento a led sotto al parabrezza per visualizzare navigazione, chiamate telefoniche o mostrare il livello di carica della batteria.

Ottima impressione

Nel primo test drive lungo le strade verso il Capo di Buona Speranza, il prototipo va più che bene. Tra i ciclisti che percorrono di domenica la Garden Route, si viaggia con facilità e in modo rilassato. Bisogna abituarsi ad usare il meno possibile il pedale del freno tradizionale: appena si lascia quello dell’acceleratore la compatta tedesca rallenta e recupera l’energia da inviare alle batterie. La frenata è comunque efficace e sicura. Come positiva è la manovrabilità: per inversioni rapide e veloci la vettura si gira in un fazzoletto. Come e meglio di una piccola up!.

Come accade per tutti i prototipi, l’infotainment non è ancora definitivo e qualche rumore di troppo arriva dal rotolamento degli pneumatici così come in alcune situazioni la fluidità di marcia è compromessa. C’è tempo però perché Bekemeier possa facilmente rimediare a tutto: la I.D. Neo arriverà all’inizio del 2020 a un prezzo che, promettono i tedeschi, sarà inferiore a 30mila euro.

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