Ultimo aggiornamento  08 dicembre 2019 06:17

La lotteria delle emissioni.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

In queste ore in Italia va in scena la lotteria delle emissioni. La partita è quella che conoscete tutti: dopo aver fissato una tassa sull’acquisto di nuove auto con emissioni superiori ai 110 grammi di CO2 per chilometro, il governo ha fatto marcia indietro e ora è alla ricerca di una soglia che in qualche modo possa andare bene a tutti. O quasi, visto che di una nuova tassa sull’auto se ne poteva anche fare a meno.

Al momento in cui scrivo, in un tweet del sottosegretario ai Trasporti e Infrastrutture Michele Dell’Orco si parla di una soglia di 160 grammi di CO2 per chilometro.

Tutto questo è surreale. Perché evidentemente il governo non ha le idee chiare o la componente dei 5 stelle, responsabile dell’emendamento, non riesce a mantenere il punto di fronte alle forti richieste di revisione della Lega.

60 grammi

Ma soprattutto perché - mentre qui si discute su valori di CO2 a tre cifre - nelle stesse ore in Europa, Parlamento e Consiglio hanno trovato un accordo su un taglio del 37,5% per il 2030 delle emissioni di CO2 rispetto al valore di 95 grammi già fissato per il 2021. Tradotto: 60 grammi. La media delle emissioni della gamma - e quindi non di un solo modello - dovrà essere di 60 grammi. 60 grammi. E la nostra discussione sui 150 o 160 diventa all’improvviso anacronistica.

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In folle
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Direttore de l'Automobile

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