Ultimo aggiornamento  31 ottobre 2020 22:44

Un gasolio più pulito da Bosch.

Valerio Antonini ·

Bosch - colosso tedesco dei componenti per auto - sta sperimentando sulla sua flotta aziendale un nuovo tipo di biocarburante completamente rinnovabile. Si chiama Diesel C.a.r.e. - CO2 reduction, Arctic grade, Renewable, Emission reduction - ed è un liquido sintetico ottenuto principalmente da scarti aziendali, olii da cucina riciclati e grasso.

Riduce le emissioni

Bosch vuole dimostrare che è possibile adottare il diesel C.a.r.e. su vasta scala. L’obiettivo è ridurre del 65% le emissioni di idrocarburi (concausa dell’effetto serra) nel ciclo “Well to Wheel” cioè dalle fasi di estrazione del petrolio fino al serbatoio dei veicoli.

Prodotto dalla compagnia petrolifera finlandese Neste questo gasolio non contiene combustibili fossili. Funziona come quello convenzionale ma ha una densità leggermente inferiore e un’infiammabilità più alta. I produttori devono per questo esaminare diversi fattori di compatibilità prima di approvarne l’utilizzo.

Impatto veloce

Il gasolio sintetico (sigla xtl) dovrebbe essere presto autorizzato dalla nuova legge tedesca sulla prevenzione dell’inquinamento atmosferico. Fino a quel momento non sarà in commercio.

“I carburanti rinnovabili e sintetici possono contribuire notevolmente a limitare il riscaldamento globale”,ha dichiarato Volkmar Denner, Ceo di Bosch, “il loro impiego ha un impatto favorevole sull'ambiente più rapido rispetto alla sostituzione dei veicoli e delle infrastrutture, perché consente di sfruttare le stazioni di servizio già esistenti”.

Primo passo

Un altro tipo di gasolio - solo parzialmente sintetico - è già disponibile. Si tratta del blue diesel R33, composto per il 33% da materiali rinnovabili. Da qualche settimana viene utilizzato per la flotta aziendale di Bosch nelle stazioni di servizio delle sedi tedesche di Feuerbach, Schwieberdingen e Hildesheim. 

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