Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2019 02:57

La città di Google.

Patrizia Licata ·

Piste ciclabili, aree pedonali, navette elettriche e auto autonome, ma anche affitti accessibili e protezione contro gli eventi climatici avversi, con un occhio a un futuro nel quale l'innalzamento del livello degli oceani costringerà a costruire le città più lontano dalle coste. Questi gli elementi del progetto urbanistico sviluppato da Google per North Bayshore, il quartiere di Mountain View dove il colosso californiano della tecnologia ha la sua sede storica. Alla base del piano un grande obiettivo: trasformare l'area per le automobili in un quartiere per le persone.

I numeri del progetto

I dettagli sono stati presentati all'amministrazione comunale con un documento intitolato "A shared vision for North Bayshore". Qui Google ha acquistato terreni che coprono un totale di oltre 210mila metri quadri (una spesa da 1 miliardo di dollari) per poter costruire uffici, 37mila metri quadrati di aree commerciali, 8mila nuove abitazioni e 14 ettari di spazi pubblici che includono scuole e palestre.

E' il più grande progetto urbanistico della Bay Area e prevede anche un ampliamento del Charleston retention basin, un bacino di raccolta delle acque meteoriche, fondamentale in caso di piogge violente e abbondanti. Google si preoccupa anche di fornire case a prezzi accessibili per chi lavora nella Silicon Valley: ci dovrà essere un rapporto di 4 a 1 tra spazio per le abitazioni e spazio per gli uffici e il 20% delle case costruite rientrerà nell’offerta di edilizia convenzionata.

L'auto resta a casa

La crescita del più famoso distretto hi-tech del mondo non deve trasformare Mountain View in una grigia distesa di uffici e parcheggi. Per questo il piano di Google include un ripensamento del sistema di trasporto: le persone devono usare meno l'automobile. Il carpooling servirà a portare sotto il 45% la quota di tragitti coperti da auto con un solo occupante nelle ore di punta. Sarà anche ridotto lo spazio per i parcheggi; in compenso saranno realizzate oltre 12 chilometri di piste ciclabili e pedonali. Google si impegna nella ricerca e sviluppo di forme alternative e innovative di trasporto, dal ridesharing alle auto autonome, dalle navette elettriche ai treni driverless.

La Silicon Valley delle persone

Opzioni di mobilità più efficienti apportano grandi benefici, affermano gli sviluppatori urbani di Google: migliorano la salute delle persone, la sicurezza sulle strade e la qualità dell'aria. Inoltre, liberare spazi prima occupati dalle auto e dai parcheggi vuol dire creare strutture per l'interazione sociale: ristoranti, caffè, librerie, palestre, teatri, cinema, parchi. "I posti non sono fatti di edifici, ma di esperienze e incontri tra le persone", si legge nel documento di Google. Persone, innovazione, natura e attività economiche dovranno convivere in modo nuovo.

Verso il futuro

Spetta ora alla città di Mountain View valutare la proposta di Google, presentata all'interno di un più ampio programma di riqualificazione varato dal comune chiamato "North Bayshore precise plan". Se arriverà l'ok delle autorità il colosso di Internet e della guida autonoma (con la sua società Waymo) potrà avviare le necessarie collaborazioni con altre aziende e enti pubblici e attuare la vision urbanistica per North Bayshore. Tempo stimato di realizzazione dai dieci ai quindici anni, ma il piano getta le fondamenta, dice Google, per un futuro che guarda fino al 2100.

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