Ultimo aggiornamento  14 novembre 2019 14:41

"Bumblebee", il Maggiolino torna al cinema.

Paolo Borgognone ·

A Natale il Maggiolino Volkswagen torna ancora una volta al cinema. Il film, in uscita il 19 dicembre nel nostro Paese e 48 ore dopo negli Usa, si chiama "Bumblebee" ed è uno spin off della saga fantascientifica dei Transformers.

La trama

Nella vicenda - raccontata dal regista americano Travis Knight e che si svolge circa 20 anni prima di quella raccontata nel film d'esordio dei Transformers - il protagonista Bumblebee degli Autobot è inviato sulla terra (siamo nel 1987) dal pianeta Cybertron, dove da secoli infuria una battaglia tra la sua gente e i Decepticon. Il compito del robot è sottrarre alla fazione nemica un prezioso artefatto che può cambiare le sorti della guerra.

Sconfitto e gravemente danneggiato, Bumblebee sceglie di trasformarsi in un Maggiolino Volkswagen giallo e si nasconde presso un deposito di auto usate. E' qui che avviene l'incontro con Charlie Watson, un'adolescente con la passione per la meccanica. Quando Charlie scopre la verità su Bumblebee lo aiuta a rimettersi in forze e ad affrontare i suoi nemici. 

Le curiosità 

Il film è stato girato in California, tra Los Angeles, San Francisco, Valejo e Mare Island nell'estate del 2017 e ha avuto un budget complessivo di 102 milioni di dollari. Il più basso tra quelli spesi per realizzare una pellicola della saga dei Transformers. 

Tra i protagonisti, la giovane attrice Hailee Steinfeld e il veterano del ring del wrestling John Cena

Maggiolino star 

Il Maggiolino è l'auto che più di ogni altra è apparsa sul grande schermo. Tutti ricordano le comiche avventure di Herbie, il cui primo film "Un Maggiolino tutto matto" risale al 1968 e che è poi periodicamente tornato in una serie di sequel, l'ultimo dei quali nel 2005. 

Il vero debutto dalle classica auto tedesca, però, è del 1957 quando un esemplare compare in "Il posto delle fragole" diretto dal regista svedese Ingmar Bergman. Il Maggiolino torna anche nel classico thriller di Stanley Kubrick "Arancia meccanica" (1972), in "Ma papà ti manda sola?" di Peter Bogdanovich (1972), ne "Il dormiglione" di Woody Allen (1973) e più recentemente nel film "Dellamorte Dellamore" di Michele Soavi (1994).

Fra le altre leggendarie apparizioni dell'auto di Wolfsburg basta ricordare le illustrazioni di Andy Warhol e anche la storia del Maggiolino bianco parcheggiato l'8 agosto del 1969 lungo la Abbey Road di Londra. L'auto fu immortalata nello scatto del fotografo McMillan che ritraeva i Beatles mentre attraversavano le strisce pedonali più famose del mondo. Uno scatto che diventò la copertina del disco "Abbey Road", penultimo prodotto del genio dei "fab four" di Liverpool. Da quel momento l'auto di un ignaro signore londinese divenne oggetto di culto, fu oggetto di molti tentativi di furto prima di essere venduta all'asta nel 1986 per 2.530 sterline. 

2019, l'anno dell'addio

Il 2019 sarà l'anno del definitivo addio al Maggiolino. Volkswagen, infatti, ha annunciato che a partire da luglio del prossimo anno cesserà la produzione della Beetle, le cui due ultime versioni - assemblate nell'impianto messicano di Puebla - sono state presentate a novembre al Salone di Los Angeles

"Le risorse - ha spiegato Hinrich Woebcken, ceo di Volkswagen Usa - si concentreranno su altri modelli, inclusi gli elettrici". E a chi suggerito l'idea di un Maggiolino il manager ha risposto. "Mai dire mai". Anche il ceo del gruppo Herbert Diess nel 2017 aveva ventilato l'idea, parlando di "concept emozionali". Chissà se il Maggiolino smetterà mai di trasformarsi. 

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