Ultimo aggiornamento  20 aprile 2019 12:15

Circolano 1 miliardo di auto sulla terra.

Edoardo Nastri ·

La COP24 è a Katowice, in Polonia, fino al 14 dicembre. La “Conferenza delle parti” è l’incontro annuale dei paesi che hanno firmato nel 1992, a Rio de Janeiro, la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Tra gli obiettivi del meeting di quest’anno i sistemi per arrivare a un contenimento dell’aumento della temperatura terreste definendo le regole di attuazione dell’Accordo di Parigi del 2015.

Gli obiettivi

I 30 mila partecipanti al COP24 devono stabilire azioni concrete e regole al fine di mantenere al di sotto di 2 gradi centigradi il surriscaldamento globale fino a fine secolo. Tutto questo andrà codificato nel "rule book", un vademecum per l'applicazione degli accordi valido per tutti.

Se le politiche ambientali dovessero rimanere quelle odierne nel lungo periodo si calcola un aumento medio addirittura di 3 gradi prima del 2100. Per ciò che riguarda la mobilità, per contenere il surriscaldamento globale le emissioni di CO2 andrebbero ridotte del 45% entro il 2030.

1 miliardo di auto

Secondo quanto riportato dal Gruppo intergovernativo per il cambiamento climatico, i trasporti a livello globale rappresentano un quarto delle emissioni totali, precisamente 8 gigatoni all’anno. Un dato che è aumentato del 70% in trent’anni. Oggi circolano sulle nostre strade circa 1 miliardo di vetture, un numero che potrebbe raddoppiare entro il 2040.

Il taglio delle emissioni incide soprattutto sulla nostra salute: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità l'inquinamento atmosferico è ora la quarta causa di morte in tutto il mondo e provoca circa sette milioni di decessi ogni anno.

Mobilità elettrica al centro

Anche per questo tra gli argomenti chiave dei dibattiti di questi giorni al COP24 c’è la mobilità a zero emissioni. La diffusione dei veicoli elettrici avrà un impatto significativo sulla domanda di energia che dovrà necessariamente essere prodotta da fonti rinnovabili. “L’elettricità prodotta da combustibili fossili potrebbe finire per aggravare il problema”, ha dichiarato António Guterres il segretario generale delle Nazioni Unite.

Gli impegni futuri

Il Regno Unito e la Francia intendono vietare tutte le nuove vendite di veicoli a benzina o diesel dopo il 2040. Lo stesso provvedimento  è in discussione in Cina. Il Sud Africa punta a ridurre del 5% le emissioni da gas a effetto serra prodotte dal settore trasporti entro il 2050. La Corea del Sud prevede di avere 1 milione di veicoli elettrici sulle strade nei prossimi due anni. L'India pensa di avere il 15% del parco circolante a zero emissioni entro il 2023.

Tutte queste iniziative hanno bisogno di una cabina di regia che consenta di armonizzare gli sforzi e i conseguenti investimenti pubblici e privati. L'applicazione di Parigi 2015 è un passo fondamentale per tentare di salvare il pianeta. 

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