Ultimo aggiornamento  19 settembre 2019 17:29

Lyft accelera, prossima fermata la Borsa.

Giovanni Passi ·

La compagnia di ride hailing californiana Lyft ha consegnato le carte preliminari necessarie per la quotazione in borsa alla Security Exchange Commission, la Consob americana. La Sec deve ancora certificare la validità della documentazione. L'offerta pubblica iniziale è prevista per la prima metà del 2019. La start up di San Francisco orbita intorno a una valutazione di 15 miliardi di dollari.

 

Uber e la contromossa

Uber - che sembrava in testa in questa corsa - è rimasta invece indietro e non ha ancora prodotto nessun documento per la quotazione che rimane ancora in programma comunque per la seconda metà del 2019. Non ci sono certezze in proposito, nonostante il colosso della Silicon Valley abbia raggiunto una valutazione record: 120 miliardi di dollari secondo gli analisti delle banche d'affari americane. 

Per la società del ceo Dara Khosrowshahi arriva anche una buona notizia: quella del possibile ritorno sulle strade pubbliche delle sue vetture autonome. I test erano stati sospesi in seguito all'incidente mortale di marzo scorso in Arizona. Il Dipartimento dei trasporti della Pennsylvania sta valutando la richiesta dei dirigenti di Uber. Le auto senza conducente non potranno circolare di notte e superare la velocità di 25 miglia orarie (circa 35 chilometri orari).

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