Ultimo aggiornamento  20 novembre 2019 12:33

Seat Tarraco, il suv che si fa in sette.

Francesco Paternò ·

BARCELLONA – La Seat, marchio del gruppo Volkswagen, marcia a tutto suv nella sua rinascita, allargando la gamma con il terzo veicolo a ruote alte. La Tarraco, disegnato nel quartier generale di Martorell e prodotto in Germania a Wolfsburg, arriva dopo la Ateca e la Arona, diventando un po’ l’ammiraglia del marchio spagnolo, almeno nelle dimensioni con i suoi 4,74 metri di lunghezza. Una strategia suv che paga, grazie anche a investimenti per 3,3 miliardi di euro nel quinquennio 2015-2019: per Seat è record di vendite nei primi dieci mesi dell’anno nel mondo, 449.000 unità, +13,7%.

Due i punti di forza della Tarraco. La prima è la disponibilità a richiesta di avere 7 posti (optional da 815 euro), con i due della terza fila che si ripiegano quando inutilizzati, scelta produttiva che va incontro alle esigenze di famiglie numerose o con nonni al seguito. La seconda è montare di serie diversi sistemi di sicurezza attiva.

Il bagagliaio

Partiamo dalla praticità. I due posti supplementari sono sufficienti per due bambini, scomodi per due adulti che per altro devono essere piuttosto agili per salire dietro dopo aver spostato in avanti il divanetto posteriore diviso in due terzi/un terzo. La capacità del bagagliaio, che ha una soglia abbastanza bassa per un suv, varia dai 230 litri viaggiando in sette persone, ai 760 in cinque, fino a  1.929 restando in due e caricando fino al tetto.

I motori

In vendita nelle concessionarie da febbraio con prezzi a partire da 30.000 euro, la Seat Tarraco ha due scelte nelle motorizzazioni a benzina e due diesel, una versione ibrida plug-in è attesa entro la fine del 2020. A benzina, un 1.5 quattro cilindri da 150 cavalli e un 2.0 da 190 con cambio automatico DSG e trazione integrale; un unico turbodiesel 2.0 sia da 150 che da 190 cavalli, su entrambi è disponibile in opzione sia il cambio DSG a sette rapporti che la trazione integrale. Abbiamo guidato la versione con il turbodiesel da 150 cavalli: motore silenzioso, tanta coppia fin dai bassi regimi, cambio manuale a sei rapporti ben manovrabile, sterzo così così, confort di buon livello.

La tecnologia

Sulla Tarraco, la Seat ha scelto di proporre di serie su tutta la gamma tre dispositivi di sicurezza attiva importanti: il Front Assist con rilevamento dei ciclisti, il Lane Assist che tiene il veicolo in carreggiata in caso di distrazione e la E-Call di emergenza. Il sistema di regolazione automatica della distanza, l’Acc, è di serie sull’allestimento più ricco, l’XCellence. In opzione, presenti tutti gli altri sistemi di assistenza alla guida, gli Adas, che possono fare la differenza nella guida di tutti i giorni.

La connettività

Sulla plancia della Seat Tarraco ci sono un cockpit virtuale da 10,25 pollici (di serie) e uno schermo al centro per la navigazione e altre funzioni da 8 pollici. Il sistema multimediale, oltre a disporre di una app Seat per personalizzare le esigenze informative di chi guida, può contare su Alexa, l’assistente digitale di Amazon con cui il Seat ha inaugurato una collaborazione nel gruppo Volkswagen. Un altro modo per strizzare l’occhio a una clientela più giovane, già punto di distinzione del marchio nel gruppo Volkswagen, cui il 70% dei clienti sono nuovi e di conquista, secondo il direttore generale di Seat Italia Pierantonio Vianello.

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