Ultimo aggiornamento  18 agosto 2019 23:15

Renault-Nissan-Mitsubishi, guida a tre.

Edoardo Nastri ·

Renault, Nissan e Mitsubishi hanno tenuto la prima riunione a dieci giorni dall’arresto del loro numero uno Carlos Ghosn, in carcere a Tokyo dopo le accuse di malversazione prodotte dai dirigenti della Nissan. Secondo un comunicato congiunto uscito ad Amsterdam, sede del vertice, "l’Alleanza non è in dubbio” e apparentemente è stato trovato un accordo: a guidarla saranno ora i tre ceo, che si divideranno il ruolo unico di Ghosn. Un messaggio di stabilità necessario ai mercati per aziende quotate in borsa.

L’incontro, fissato prima dell’arresto del top manager, aveva all’ordine del giorno un punto sulle operazioni del gruppo, sulla mobilità sostenibile e sullo sviluppo delle attività in Russia.

Saikawa: "Eccellente"

L'intesa di guidare le operazioni dell'Alleanza congiuntamente e su un piano paritario è stata definita "eccellente" dal ceo della Nissan, Hiroto Saikawa, il grande accusatore di Ghosn che alla vigilia aveva rivendicato pubblicamente come - finora - "la relazione tra i due gruppi non è stata paritaria. Voglio che sia dato maggior peso alla volontà di Nissan". Niente cambi alla struttura, mentre è stato ribadito che Ghosn resta presidente e ceo di Renault.

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