Ultimo aggiornamento  18 settembre 2019 17:24

Peugeot 508, l'insolita station.

Samuele Maria Tremigliozzi ·

CASCAIS (Portogallo) – A pochi mesi dal lancio della versione berlina, Peugeot presenta la nuova generazione della 508 station wagon. La familiare della Casa francese è si rinnova completamente e migliora in ogni suo aspetto: cura costruttiva ai vertici della categoria, dinamica di guida perfezionata, stile ricercato e tanta tecnologia.

Gli allestimenti disponibili in Italia sono sei (inclusa la first edition limitata a soli 100 esemplari), abbinabili a tre motorizzazioni a gasolio e due a benzina, quest’ultime da 180 e 225 cavalli. Per le versioni diesel si parte con il 1.5 litri da 130 cavalli fino ad arrivare al 2.0 litri quattro cilindri da 180 cavalli. Tutte le motorizzazioni – a eccezione della entry level – dispongono di serie del cambio automatico a otto rapporti. In arrivo nel 2020 l’ibrida plug in.

La vettura è già disponibile nelle concessionarie, i primi esemplari verranno consegnati a partire da giugno 2019. Prezzo d’attacco 31.530 euro per la versione “active” con cambio manuale.

Il design

Anticonvenzionale. Chi pensa che la nuova proposta della casa del Leone ricalchi i soliti schemi delle station wagon europee dovrà ricredersi. Gli elementi stilistici inediti sono molti, alcuni di forte impatto, altri più sofisticati, visibili solo agli occhi più attenti. Il frontale non passa inosservato, merito dei gruppi ottici full led, caratterizzati da due firme luminose verticali che attraversano il paraurti anteriore. Lateralmente mantiene un certo dinamismo, nonostante le dimensioni generose: 4,79 metri di lunghezza (40 millimetri in meno rispetto alla precedente generazione), 1,85 di larghezza e 1,42 di altezza. Il posteriore è avvolto da una fascia nera lucida a sviluppo orizzontale. Al suo interno le luci led dinamiche creano un effetto tridimensionale, visibile solo quando la vettura è in funzione. Il bagagliaio è nella media della categoria: i 530 litri (1.780 abbattendo i sedili posteriori) di capacità sono ben sfruttabili sia in altezza che in profondità. Ottima l’altezza di carico.

Uno sguardo all'abitacolo

L’abitalo della 508 non delude le aspettative e mantiene il carattere movimentato della carrozzeria. I francesi hanno rivoluzionato interamente la plancia e la gestione dei comandi, accessibili da pulsanti fisici, a sfioramento e dal sistema di infotainment da 10 pollici. L’interfaccia è sdoppiata e molte delle informazioni riprodotte sul navigatore sono disponibili anche sull’i-Cockpit, la strumentazione completamente digitale brevettata dal gruppo e presente anche su altri modelli del marchio francese. La logica di funzionamento è tra le migliori del segmento: il sistema è intuitivo, buona la velocità di risposta ai comandi, meno la risoluzione delle immagini e della retrocamera posteriore, comunque utile durante le manovre più delicate. Apprezzati i cristalli laterali e lo specchietto retrovisore entrambi senza cornice, scelte che lasciano intendere la ricercatezza stilistica degli architetti Peugeot. Ottima la qualità delle finiture e l’accostamento dei materiali, di qualità anche nella parte inferiore dell’abitacolo.

Come va

Due gli esemplari sotto la nostra lente d’ingrandimento: il primo mosso dal 2.0 diesel da 160 cavalli, il secondo dal propulsore 1.6 litri a benzina da 180 cavalli. Entrambe le vetture sono equipaggiate con cambio automatico e trazione anteriore (Peugeot ha escluso la possibilità dell’ingresso in gamma di una versione a quattro ruote motrici).

La 508 station wagon non tradisce la sua natura: entrambe le motorizzazioni in prova le conferiscono grinta e carattere, nonostante la vettura prediliga il comfort alle prestazioni, le lunghe tratte autostradali ai percorsi misti più impegnativi. Questo non esclude una guida dinamica: la 508 è stabile anche nelle curve più strette, lo sterzo è preciso e comunicativo. Meno efficaci il selettore delle modalità di guida: anche in modalità sport il comportamento della vettura è pressoché invariato. I paddle al volante – fissi ma corti – non sono sempre raggiungibili con le dita, si finisce così ad optare per la modalità completamente automatica.

La dotazione digitale

La vettura ha una dotazione Adas (sistemi di assistenza alla guida) completa già a partire dall’allestimento intermedio “Business”. Con le versioni “Allure”, “Gt line” e “Gt” sono disponibili di serie anche il cruise control adattivo – l'auto è in grado di frenare fino a zero chilometri orari e ripartire, seguendo il veicolo che vi precede – il mantenitore di corsia e l’assistente dell’angolo cieco. Il Night Vision - sistema a raggi infrarossi per rilevare fino a 250 metri la presenza di persone e animali sulla carreggiata di notte o in caso di visibilità ridotta - è optional su tutte le versioni (al prezzo di 1.000 euro), fatta eccezione per la first edition.

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