Ultimo aggiornamento  17 luglio 2019 06:46

Smart mobility secondo Didi Chuxing.

Carlo Cimini ·

"Le auto a guida autonoma avranno bisogno di dialogare con tutte le città connesse dotate di sensori. Perciò stiamo sviluppando una tecnologia che lo permetta". Queste parole - rilasciate all'emittente Cnbc da Henry Liu, direttore della sezione scientifica e smart mobility di Didi Chuxing, gigante cinese dei trasporti - sintetizzano l'impegno dell'azienda sulla via della automazione.

Strade e auto connesse

Didi conta su circa 550 milioni di utenti dei suo servizi di ride sharing, che effettuano una media di 30 milioni di corse al giorno in più di 400 città. Il colosso di Pechino da parecchi anni sta lavorando sulla tecnologia driverless e ha team di ricerca anche negli Stati Uniti, oltre che in Cina. L'azienda raccoglie ogni giorno molte informazioni utili allo sviluppo dei veicoli robot, dalle abitudini di viaggio alle condizioni del traffico urbano: "Lavoriamo cento terabyte di volume di dati ogni giorno", ha detto Liu.

Queste informazioni aiutano le città a pianificare al meglio le reti di traffico per evitare congestioni e rallentamenti, tramite sensori in grado di rilevare l'ambiente stradale, capaci di rilevare oggetti, pianificare percorsi di viaggio e controllare le auto. Per questo motivo si adotterà un sistema di viaggio connesso e cooperativo che richiederà la presenza di una banda internet ad altissima velocità.

All'inizio di quest'anno Didi ha lanciato un servizio chiamato "Smart Transportation Brain" in collaborazione le amministrazioni locali cinesi. Questo "cervellone" è in grado di prevedere pochissimi istanti cosa succederà in termini di flussi di traffico.

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