Ultimo aggiornamento  05 dicembre 2019 15:40

Uber riparte da Torino.

Edoardo Nastri ·

Uber torna in Italia al fianco della categoria che più di ogni altra ha contrastato l’espansione dell’azienda americana: i tassisti. L’applicazione potrà infatti essere utilizzata per chiamare, prenotare e pagare un taxi e l’operazione partirà prima di Natale dalla città di Torino.   

“In quasi dieci anni di attività siamo passati da un prodotto singolo a molte offerte: Uber sta diventando una piattaforma multimodale per i trasporti, che integra tutte le opzioni di mobilità esistenti, dai mezzi pubblici al bike sharing, fino ai servizi su chiamata. Il taxi è parte di questa strategia ed è già attivo in diverse città nel mondo”, ha dichiarato Carles Lloret, capo di Uber per l’Europa Sud-occidentale in un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa.

Pace fatta

Secondo quanto dichiarato da Lloret, Uber vuole ora lavorare nel pieno rispetto delle leggi vigenti per offrire un servizio che sia un’opportunità per tutti e contribuisca a migliorare la mobilità cittadina. “Il futuro di Uber non può prescindere dai tassisti con regolare licenza. Speriamo che percepiscano la nostra tecnologia come un passo avanti e scelgano di usarla: insieme possiamo costruire il futuro dei trasporti, partendo da Torino”.  Uber prenderà una commissione del 7% su ogni corsa. 

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