Ultimo aggiornamento  17 giugno 2019 10:35

Nordamerica, Gm taglia la produzione in 5 fabbriche.

Edoardo Nastri ·

General Motors si prepara ad avviare un piano di ristrutturazione che prevede tagli a personale, modelli e impianti di produzione di motori e vetture. La riduzione della forza lavoro nel nord America, secondo gli analisti, sarebbe del 15% con un taglio di 14.700 posti di lavoro. In particolare verrà ridotto il numero dei dirigenti del 25%.

Il primo gruppo di Detroit dell'auto ha annunciato la decisione nonostante l'ottimo momento per l’economia americana, che continua a crescere fra il 3 e il 4%. “L’industria dell’auto sta cambiando e vogliamo essere ben posizionati quando sarà necessario”, ha dichiarato il ceo di Gm Mary Barra. Immediata la reazione del titolo a Wall Street che ha guadagnato quasi 4 punti percentuali.

Il gruppo, a partire dal 2019, dovrebbe chiudere la fabbrica di Hamtramck a Detroit, quella di Lordstown in Ohio e quella di Oshawa in Canada. I tagli riguarderebbero anche la Baltimore Operations in Maryland e la Warren Transmission Operations nel Michigan, fabbriche dove vengono prodotti motori e sistemi di trasmissione. Tutto questo avviene dopo la conferma della chiusura dello stabilimento di assemblaggio di Gunsan, in Corea del sud.

Le motivazioni

Oltre ad aver patito per la flessione della domanda delle berline, il gruppo ha dichiarato che i dazi messi dall’amministrazione Trump sull’acciaio importato hanno pesato sull’azienda per più di un miliardo di dollari. Gm ha fatto anche sapere che dedicherà le risorse risparmiate allo “sviluppo di veicoli elettrici e a nuove tecnologie di guida autonoma”. Nel mese di ottobre il colosso americano avrebbe offerto un assegno di buonuscita a circa 18mila addetti al fine di ridurre il personale negli Usa.

Stop alla produzione

Il colosso americano ha previsto inoltre la fine della produzione per alcuni modelli come la Chevrolet Cruze, la Cadillac CT 6 e la Buick LaCrosse, grandi berline con sempre meno mercato a fronte di una richiesta di suv e crossover. Mary Barra incontrerà all'inizio del 2019 il sindacato dei lavoratori “United Auto Workers” durante il quale verranno affrontate tutte le questioni sul tema. Con questo annuncio, Gm ha di fatto anticipato sul tempo quanto Ford potrebbe fare prossimamente.

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