Ultimo aggiornamento  16 dicembre 2018 10:13

Uber apre le porte ai disabili.

Giovanni Passi ·

Uber aggiungerà alla propria flotta le vetture per il trasporto di clienti portatori di handicap. La decisione - oltre a soddisfare la domanda di migliaia di disabili finora impossibilitati a fruire del servizio offerto dalla compagnia americana - è la risposta alle lamentele e proteste ricevute già nei primi anni di attività.

Il servizio verrà lanciato nel 2019 inizialmente nelle aree urbane più popolose del nord America: New York, Boston, Washington , Chicago, Filadelfia e Toronto. Per poi estendersi in tutti i centri coperti dal colosso a Los Angeles e San Francisco. 

L'accordo

Uber ha stretto una partnership con Mv Trasportation, una tra le più grandi compagnie private degli Stati Uniti per il trasporto passeggeri. La società - specializzata nel "paratransit" (espressione utilizzata per indicare servizi di trasferimento disabili) - fornirà all'azienda di ride hailing le vetture e il personale adeguatamente formato. Secondo quanto dichiarato da Uber, l'attesa per un'auto adibita al trasporto disabili non supererà i 15 minuti

Entusiasmo per l'iniziativa da parte dei vertici di Mv Trasportation: "Per oltre 40 anni, ci siamo concentrati sulla fornitura di trasporti sicuri e affidabili per persone con disabilità. L'accordo con Uber per noi è un importante passo in avanti." ha dichiarato Kevin Jones, amministratore delegato della compagnia statunitense.

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