Ultimo aggiornamento  21 luglio 2019 09:09

Nissan, Ghosn licenziato, presidente cercasi.

Paolo Borgognone ·

Carlos Ghosn non è più il presidente di Nissan. Il consiglio di amministrazione riunitosia Yokohama ha fatto questa scelta all'unanimità al termine di una riunione durata oltre 4 ore. E' stato anche deciso di non nominare un sostituto ad interim, come era apparso possibile nei primi convulsi momenti dopo la riunione. La scelta del nuovo capo del costruttore giapponese verrà effettuata da un comitato ristretto di tre direttori, Masakazu Toyoda, Keiko Ihara e Jean-Baptiste Duzan.  

Ghosn è stato arrestato pochi giorni fa a Tokyo con l'accusa di aver mentito sui suoi compensi e aver utilizzato impropriamente fondi e benefit della società ed è tuttora detenuto nella capitale giapponese. Il top manager rimane comunque - per ora - nel consiglio di amministrazione. Per sfiduciarlo servirà un voto degli investitori. Anche l'altro dirigente incriminato a Tokyo, Greg Kelly, è stato rimosso dal suo incarico. 

La notizia è arrivata quando la borsa di Tokyo aveva già chiuso le contrattazioni e in un giorno in cui anche Wall Street non lavora per la festività del Thanksgiving. Nel comunicato ufficiale di Nissan si sottolinea comunque che l'alleanza con Renault rimane operativa a tutti i livelli.

Sostegno ufficiale

Sia il governo francese che quello giapponese si sono affrettati, nei giorni successivi all'arresto di Ghosn, a dichiarare apertamente il proprio sostegno alla Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. Il concetto è stato ribadito anche alla vigilia dell'incontro - previsto proprio per oggi - tra i ministro dell'economia di Tokyo Hiroshige Seko e il suo omologo transalpino Bruno LeMaire

A Parigi, inoltre, la posizione ufficiale dell'esecutivo è che il manager rimane "innocente fino a definitiva condanna", come ha sottolineato il sottosegretario all'economia Agnes Panzer-Runacher che si è subito recata a Tokyo per approfondire la situazione dopo il fermo del manager. 

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