Ultimo aggiornamento  20 marzo 2019 12:27

Anci: gli ausiliari non si toccano.

Marina Fanara ·

L'Anci, l'associazione dei comuni italiani, dice no all'emendamento, approvato in Commissione trasporti della Camera dei deputati e attualmente all'esame dell'Aula, che punta a limitare le attività degli ausiliari del traffico e dei dipendenti delle aziende pubbliche di trasporto in materia di repressione della sosta irregolare.

I deputati: basta abusi con le multe

Secondo la modifica di legge, che riguarda l'articolo 12 del Codice della strada ed ha come primo firmatario il deputato Simone Baldelli, gli ausiliari del traffico potranno fare le multe esclusivamente nelle strisce blu o nelle aree di parcheggio a pagamento gestite dall'azienda di cui sono dipendenti. Così come i lavoratori delle municipalizzate del trasporto a cui è stato affidato il ruolo di agente accertatore potranno sanzionare solo i veicoli in sosta vietata lungo le corsie preferenziali dei mezzi pubblici.

Per il relatore Baldelli questa modifica di legge è necessaria "per fare chiarezza e prevenire abusi contro i cittadini da parte di quei comuni che puntano a fare cassa con gli introiti delle multe, utilizzando in maniera distorta e illecita gli ausiliari del traffico e della sosta". "Molte amministrazioni", aggiunge il deputato, "ricorrono a queste figure come fossero veri e propri vigili urbani".  

I comuni: stop sosta selvaggia

L'Anci però non condivide questa impostazione: per l'associazione dei comuni il ridimensionamento dei cosiddetti "vigilini" aggraverebbe ulteriormente il fenomeno della sosta selvaggia nelle nostre aree urbane che già soffrono di cronica carenza di spazi a causa dell'alto tasso di motorizzazione e dell'uso prevalente dell'auto di proprietà.

"La sosta dei veicoli nelle aree urbane necessita di essere ben governata", spiega l'Anci, "c'è troppo disordine sulle nostre strade. Questo produce congestione, traffico e inquinamento, aumenta il rischio d'incidente e crea enormi difficoltà alle persone con problemi motori perché spesso i veicoli vengono lasciati davanti agli scivoli pedonali, alle fermate dei bus e negli stalli riservati ai disabili".

Pochi vigili, servono ausiliari

"Governare bene la sosta", conclude Marco Granelli, assessore alla Mobilità di Milano, "vuol dire dare una buona mobilità ai cittadini, aiutandoli a stare meno nel traffico e a migliorare l'ambiente. Anche perché le nuove esigenze di mobilità sostenibile impongono alle città spazi liberi dalle auto da dedicare ai pedoni e alla circolazione delle bici".

In questa ottica, aggiunge l'assessore "gli ausiliari del traffico possono dare una mano, chiediamo che venga data loro più formazione e tecnologia, anche per sopperire alla cronica carenza di vigili soprattutto nelle grandi aree urbane".

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