Ultimo aggiornamento  21 gennaio 2021 04:14

Batmobile, tra fantascienza e realtà.

Samuele Maria Tremigliozzi ·

Batman non vola, niente supervista o forza disumana. E allora per affrontare e sconfiggere la malavita di Gotham serve coraggio, ma soprattutto una buona dose di ingegno. Per planare usa un mantello, per combattere gadget estremi e per muoversi una vettura unica: la Batmobile.

Il bolide a quattro ruote dell'uomo pipistrello Bruce Wayne non è solo il risultato della fantasia di qualche designer di auto prestato al mondo dei fumetti, ma un complesso progetto di ingegneria realmente funzionante nelle produzioni televisive e cinematografiche che si sono susseguite per oltre mezzo secolo.

Così ebbe inizio

La prima Batmobile per il grande pubblico esordisce nel 1966 con la serie televisiva dedicata all'Uomo Pipistrello. Si tratta di un raro esemplare di Lincoln Futura, una concept car realizzata da Ford 8 anni prima, appositamente elaborata: vernice nera lucida, finiture rosse e delle particolari appendici, per avvicinarsi il più possibile all'immaginario collettivo del celebre veicolo anti-crimine. La scelta del modello venne portata avanti dal noto caratterista di Hollywood George Barris, il quale, piuttosto che creare un'automobile da zero, preferì optare per il prototipo dell'ovale blu. Scelta che permise un notevole risparmio di tempo e di costi, ma creò non pochi problemi alla produzione: il veicolo si surriscaldava spesso, le gomme - uniche nel loro genere - si sgonfiavano molto velocemente, costringendo così la regia a interrompere di continuo le riprese. 

Barris costruì due copie della Batmobile in vetroresina per esibirle allo show delle automobili e una terza per una corsa di prova. Le tre repliche sono, però, modelli basati sulla Ford Galaxie del '65 e '66. Una delle copie venne poi venduta alla Coys Spring Classic Cars Auction il 27 febbraio 2007, al Royal Horticultural Hall di Londra, alla cifra di ben 119mila sterline (l'equivalente di circa 200mila euro con il cambio dell'epoca), prezzo ben oltre le aspettative. 

Le esagerate di Burton e Schumacher

La Batmobile dei film di Tim Burton non è la prima, ma certamente una delle più conosciute. La vettura appare nei primi due episodi della saga di Batman (1989 e 1992), inaugurata dal regista californiano, ma terminata dal suo successore Joel Schumacher con gli ultimi capitoli prodotti rispettivamente nel 1995 e 1997.

Bruce Wayne - interpretato da un giovane Michael Keaton - poteva contare su un'auto estrema nelle forme, così come nelle prestazioni: lunga 6,6 metri e larga 2,4, accelera da 0 a 100 chilometri orari in soli 3,7 secondi. La turbina di un jet, inserita nel motore, permette alla vettura di raggiungere una velocità massima (dichiarata) di 530 chilometri orari. Peccato però che il propulsore - data una tale sovralimentazione - consumava così tanto carburante da avere un'autonomia di soli 15 secondi.  

Con il passaggio di regia (e di protagonista), cambia anche la Batmobile. L'esemplare di Joel Schumacher ha un disegno ancora più estroso: luci posizionate sui cerchioni, sul frontale e lateralmente, e le ali - a forma di pipistrello - fungono da alettoni. Il corpo vettura - realizzato in diverse parti in fibra di carbonio - cresce in tutte le dimensioni e raggiunge la lunghezza di ben 7,62 metri. Migliorate anche le prestazioni, grazie a un motore ad alte prestazioni di derivazione Chevrolet, capace di spingere il veicolo ad una velocità testata di 563 chilometri orari

The Tumbler

Nel 2003 la Warner Bros decide di riproporre sul grande schermo una pellicola ispirata a Batman. La regia viene affidata a Christopher Nolan, cui spetta il compito di realizzare una trilogia per riscattare l'immagine cinematografica del Cavaliere oscuro, in parte macchiata dagli insuccessi degli ultimi capitoli.

Nolan riparte da zero e presenta un veicolo più simile a un carro armato che a supercar: il Tumbler. Si tratta di una vettura a metà tra un Hummer da guerra e una Lamborghini, dotata di un vasto armamentario militare e di linee simili ai velivoli stealth. Nel 2008, per la promozione del secondo episodio della saga "Il Cavaliere Oscuro" il Tumbler è stato protagonista di un duello-esibizione con una Toyota F1 Racing sul circuito di Silverstone. 

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