Ultimo aggiornamento  27 maggio 2019 14:04

Jaguar, la E-Type di Diabolik.

Luca Gaietta ·

È quella di Diabolik, dicono molti quando la vedono passare per strada. Perché se non è per la linea che ne fa in assoluto una delle automobili più belle mai realizzate - complice quel cofano lunghissimo contrapposto alla coda rastremata - la Jaguar E -Type si riconosce per essere la vettura del fumetto ideato nel 1962 da Angela Giussani. quel oche ha come protagonista il ladro, anche se immaginario, più conosciuto al mondo.

Fu proprio per questo motivo che inizialmente Jaguar non gradì l’accostamento e diffidò gli autori di Diabolik dal nominare la marca dell'auto in quanto temeva una pubblicità negativa. Le cose, però cambiarono in fretta e il matrimonio scomodo si rivelò per la Casa britannica una unione felice, capace di regalare ulteriore fascino alla vettura. Al punto da spingere i vertici di Coventry ad inserire delle immagini tratte dal fumetto nel libro uscito in occasione dei cinquant'anni del modello.

Nera come la notte

La E-Type di Diabolik era tutta nera, come il terrore che quest’ultimo seminava al suo passaggio e come la notte per mimetizzarsi alla perfezione durante rocambolesche fughe e inseguimenti fino a sparire dentro i nascondigli dove il celebre criminale trovava ad aspettarlo la bellissima Eva Kant. Al pari del modello reale, ideato da Malcolm Sayer e prodotto dal 1961 al 1975, non era facile da guidare e poteva mettere in crisi anche i piloti più esperti.

La prima ad avere 4 freni a disco

Nella versione originale la E-Type montava sotto al cofano lo stesso motore 6 cilindri in linea da 3.8 litri e 265 cavalli della XK150 e fu la prima vettura stradale sportiva nella storia a impiegare dei freni a disco sulle 4 ruote servoassistiti, nascosti dietro cerchi a raggi grigi fissati con un gallettone.

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