Ultimo aggiornamento  24 settembre 2019 10:48

Dieci auto tra fumetto e realtà.

Valerio Antonini ·

Fantasticare correndo con le automobili protagoniste dei cartoni, film e fumetti più amati della storia è da sempre uno dei giochi preferiti dai bambini. Molti dei veicoli apparsi nel mondo dell’animazione, come il furgone delle tartarughe Ninja o la Cadillac di Ghostbusters, sono entrati a pieno diritto nell’immaginario collettivo dei più piccoli. 

C'è chi ha avuto la stravagante idea di ricostruire fedelmente molte delle più famose “quattro ruote” dei cartoni di successo. Alcuni sono diventati pezzi unici da museo, altri circolano liberamente su strada. Non sono facili da vedere, figuriamoci da comprare, anche per i collezionisti più facoltosi. Riprodurli è diventata nel tempo una mania e le grandi aziende di giocattoli ne hanno fatto da sempre un business. Basti pensare al franchise di Cars. Il cartone della Pixar è divenuto un fenomeno planetario - con un giro di affari da oltre 10 miliardi di dollari - grazie in particolare al merchandising delle celebri automobiline parlanti dei film. ecco alcuni degli esemplari più eccentrici e divertenti. 

I protagonisti di Cars

Fra le auto più riprodotte un posto di spicco spetta a Saetta McQueen, protagonista principale della trilogia Pixar "Cars". La vettura da competizione è ispirata alla Ford Gt 40. Nel 2017, un modello a grandezza naturale ha fatto il suo debutto al North American International Auto Show di Detroit, nel Michigan. Tra i personaggi del film riprodotti anche Sir Tow Mater, o semplicemente Mater, il modello in scala di un carro attrezzi Harvester del 1956-57, oggi estremamente raro.

La Ecto-1 acchiappafantasmi

La Cadillac del ’59 di Ghostbusters è diventata un'autentica icona del cinema ed è anche una delle vetture più riprodotte dagli appassionati del genere. La Ecto-1 ricostruita somiglia molto a quella dell’edizione cinematografica degli acchiappa fantasmi (il primo film uscì in Italia nel 1984) ma con equipaggiamenti più fedeli al cartone originale. Nella serie animata di 140 episodi, infatti, Raymond "Ray" Stantz - interpretato poi sul grande schermo dal comico Dan Aykroyd - continua a modificarla costantemente. Così, per rendere l’idea dei lavori perennemente in corso, la vettura reale è stata riempita di accessori estraibili, anche mai visti nei film. Un collezionista Usa ha speso oltre 150mila euro per averla.

Un Bulli Ninja

I quattro animali antropomorfi della saga delle "Tartarughe Ninja" - che prendono il nome dagli artisti del Rinascimento italiano, Michelangelo, Donatello, Raffaello e Leonardo - disponevano di un fantastico wagon derivato dal Bulli di Volkswagen che usavano - soprattutto - per mangiare la pizza durante le missioni all’inseguimento dei cattivi di turno. Una fedele riproduzione è esposta al Movie Car Museum di Jackson, nel Tennessee.

La rossa di Topolino

E’ una delle auto di Topolino (che ne ha anche una da corsa) e si dice sia ispirata alla Chevrolet Master Roadster degli anni ’30. Si tratta di una piccola auto rossa, una cui riproduzione circola tuttora nei parchi a tema della Disney.

La ricordiamo, tra l'altro, come protagonista di un cortometraggio degli anni ’50 dove improvvisamente si ferma per un guasto. Topolino l'abbandona lungo la strada e va a comprarne una nuova, sfavillante. Ma, preso subito dalla nostalgia, decide di tornare indietro a recuperare la sua vecchia auto per ripararla.

I disastri di Paperino

L'auto del personaggio noto negli Usa come Donald Duck è conosciuta come 313, il suo numero di targa. Si tratta di una Belchfire Runabout del 1934, introdotta nel fumetto originale il primo luglio del 1938. Paperino la costruisce maldestramente a mano, amalgamando componenti da diversi altri modelli. Il risultato è una vettura goffa dalle ruote sproporzionate rispetto al telaio e non certo perfetta. Nell’episodio in cui lo sfortunato papero porta la sua fidanzata Paperina in viaggio nel deserto l'auto si rompe, lasciandoli a piedi sotto il sole.

Il razzo di Dick Dastardly

La Mean Machine è forse l'auto più iconica dello show Wacky Races di Hanna & Barbera - gli autori degli Antenati e dei Pronipoti - in cui 24 piloti si sfidavano all’ultimo sangue nelle "Cannonball", corse mozzafiato da una parte all'altra degli Usa. Come nel film Death Race ma in chiave sarcastica.  

La monoposto numero 00 guidata dal cattivo Dick Dastardly è una sorta di velocissimo razzo viola, in grado anche di volare. Nel cartone la diabolica vettura è equipaggiata con armi nascoste come quelle di James Bond. Nonostante ciò il buffo pilota al volante non è mai riuscito a tagliare il traguardo per primo in nessuno dei 34 episodi della serie.

Bumblebee e Optimus Prime

Transformers è una serie animata per la televisione, andata in onda dal 1984 al 1987 per 98 episodi e da cui è stata tratta anche una saga per il grande schermo. Uno dei personaggi principali è Bumblebee, un piccolo autobot (una razza di personaggi a metà tra vetture e robot) giallo a strisce nere che subisce una evoluzione: prima è una Jeep J59, poi un Maggiolino Volkswagen e infine una fiammante Chevrolet Camaro modificata. Il Transformer è protagonista di un nuovo prequel cinematografico che ne prenderà il nome, in uscita tra poche settimane. 

Ancora più sorprendente è l’incredibile ricostruzione di Optimus Prime, l’eroe robotico leader dei Trasformers, fedelmente ricreato dal vivo attraverso un imponente camion Dodge Ram Srt-10.

La macchina del mistero di Scooby Doo

The Mystery Machine è l'auto dei fumetti forse più facile da riprodurre. Nella serie (e nei film che ne sono stati tratti) trasporta la banda di amici e il cane parlante attraverso avventure "spaventose" in posti stregati o abitati da fantasmi. Il wagon ricostruito di Scooby Doo è basato su un diffusissimo Ford Econoline (E-series) degli anni ’60. Per ripeterne la livrea un po' psichedelica basta armarsi di pennello, vernice e tanta pazienza. 

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