Ultimo aggiornamento  20 luglio 2019 07:55

Isfort: più italiani a piedi e in bici.

Marina Fanara ·

L'auto è ancora il mezzo preferito ma cresce il numero di italiani che rinuncia alle quattro ruote per spostarsi in modalità più green, a piedi e in bici, innanzitutto. E' la notizia confortante che emerge dal 15esimo rapporto dell'Isfort (Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti) sulle abitudini di mobilità nel 2017.

Meno auto, più piedi e bici

Stando ai numeri, crescono soprattutto gli spostamenti attivi: la quota di chi si muove a piedi sale dal 17,1% del 2016 al 22,5% del 2017 e la bici, per la priva volta, supera quota 5% e si posiziona al 5,1% registrando circa 2 punti in più rispetto al 2016.

Viceversa, l'automobile perde quasi 7 posizioni percentuali: il suo utilizzo tra gli italiani scende al 58,6% dal 65,3% del 2016 e in ogni caso, sostengono gli esperti, viene usata di più come passeggeri piuttosto che come conducenti.

Allarme vecchi motori

Al tempo stesso, però, il tasso di motorizzazione in Italia continua a salire: nel 2017 si contavano 63,7 automobili ogni 100 abitanti contro 62,5 del 2016. Da queste cifre emergono due dati, uno negativo e l'altro positivo. Il fenomeno di cui preoccuparsi è che, a fronte di un aumento di macchine in circolazione, cresce la quota di quelle più vecchie: le vetture con più di 15 anni di età nel 2017 erano erano il 18,7% rispetto al 16,1 dell'anno precedente.

Secondo i ricercatori persiste, quindi, la tendenza alla bassa sostituzione dei veicoli più datati, anche se si tratta per lo più della seconda auto in famiglia. Parallelamente, e questo è il dato incoraggiante, cresce l'incidenza dei veicoli più puliti: la quota dagli euro 5 in su passa dal 27,4% del 2016 al 32% del 2017.

Mezzi condivisi: poco, ma crescono

Passiamo al trasporto pubblico: anche se l'incremento è modesto cresce anche la quota di spostamenti in bus, treno, metro, tram e in sharing mobility (complessivamente dal 6,6% del 2016 al 7% del 2017). A proposito di veicoli in sharing, questa modalità si sta diffondendo sempre di più. Stando ai numeri dell'Isfort, del 58% di italiani che si muovono in macchina, il 12,3% è a bordo in qualità di passeggero con una vettura in carpooling o in car sharing.

Questo avviene soprattutto nelle grandi città, mentre nei centri urbani più piccoli l'auto di proprietà resta leader indiscussa tra i vari mezzi di spostamento (68,8% contro il 4,8% dei mezzi pubblici, sharing mobility compresa). 

Nord Italia in bicicletta

Differenze emergono anche tra le varie aree del Paese: al nord-ovest, l'8,4% degli spostamenti avviene in bicicletta, mentre nel sud d'Italia e isole la quota scende al 4,4%. "Possiamo dire che in Italia si stanno affermando nuovi stili di mobilità tra i cittadini", afferma Carlo Carminucci, direttore della ricerca Isfort, "si tratta di abitudini più mature e consapevoli che aprono scenari di grandi opportunità per i mezzi di trasporto più ecologici, sicuri e in grado di abbattere il traffico".

"Per sostenere questa tendenza però", aggiunge Carminucci, "occorre che i servizi di trasporto offerti siano integrati, flessibili e innovativi, capaci cioè di soddisfare una domanda sempre più esigente e personalizzata. In poche parole, servono politiche pubbliche che accompagnino questo processo con misure di mitigazione dell'uso delle auto, a favore della sicurezza e della mobilità sostenibile".

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