Ultimo aggiornamento  18 novembre 2018 21:49

Musk è arrivato su Marte.

Giovanni Passi ·

La Tesla Roadster inviata nello spazio a bordo di un razzo della Space X ha finalmente raggiunto l'orbita marziana a 8 mesi dal lancio. E prosegue la sua corsa verso l'infinito e oltre. La divisione aerospaziale del portafoglio attività di Musk lo ha comunicato con uno dei suoi consueti post su Twitter.

Era il 6 febbraio 2018, quando Elon Musk spedì nello spazio un esemplare Tesla Roadster, la sua. Sul display di bordo la scritta "Don't panic" (niente panico in italiano), al volante "Starman" il pilota, che altro non è che un manichino vestito da astronauta. Alla radio l'omonima canzone di David Bowie e nel cruscotto uno speciale cd in quarzo da 360 terabytes con incisa la trilogia "Il ciclo della fondazione" di Isaac Asimov

In cerca di un drive in spaziale

Il razzo con la Roadster inviato nello spazio - come le normali sonde - utilizza quella che in ingegneria aerospaziale viene chiamata "fionda gravitazionale": una particolare tecnica di volo che sfrutta la gravità di un pianeta per determinare traiettoria e velocità di un veicolo nello spazio.

Stavolta non c'entra l'autonomia delle batterie e la vettura potrà viaggiare indisturbata nel cosmo per miliardi di chilometri. Prossima fermata? Nel tweet di Space X si parla di un "ristorante ai confini dell'universo", magari al povero Starman, dopo tanto vagare, sarà venuta fame. Tempo di trovare un drive in. 

Tag

Bowie  · Elon Musk  · Marte  · Space X  · Tesla Roadster  · 

Ti potrebbe interessare

· di Monica Secondino

Musk punta lo spazio, ma i conti del costruttore di elettriche non tornano. Nel 2017 perdita netta di 675 milioni, indebitamento a 10 miliardi