Ultimo aggiornamento  18 luglio 2019 02:36

I numeri della produzione mondiale di auto.

Stefania Spaziani ·

Il mercato dell’automotive è in costante espansione. Dal 2001 le autovetture prodotte nel mondo sono quasi duplicate, passando da circa 39,7 milioni a 73,3 milioni nel 2017.

Cina e Giappone produttori top

Oggi la Cina e il Giappone sono i principali produttori con quote rispettivamente del 33,8% (oltre 24,8 milioni di auto prodotte) e l’11,4% (8,3 milioni). Ma è sempre stato così? Nel 2001 il Giappone produceva la stessa quantità o poco meno di oggi (circa 8,1 milioni) mentre la Cina produceva soltanto 703mila autovetture. Non sorprende l’enorme balzo in avanti fatto dal Paese asiatico visto che è la nazione che ha maggiormente contributo alla crescita mondiale, con una variazione positiva del Pil di quasi il 10% dal 2008 al 2011 e del 6-7% negli anni più recenti.

Europa in altalena

Qual è invece la strada percorsa dall’Europa? Con le sue 19,4 milioni di auto prodotte nel 2017, l'Unione europea detiene un 26,6% della quota di mercato mondiale, mentre l’Europa dei 15 ha il 17,7%.

Nel 2017 il principale paese produttore con 5,6 milioni di autovetture è la Germania, seguito da Spagna (2,2 milioni) e Francia (1,7 milioni). Nelle prime 5 posizioni troviamo anche il Regno Unito con 1,6 milioni di autovetture e l’Italia con 742 mila (con un drastico calo di produzione rispetto al 2001 quando venivano prodotti 1,2 milioni di pezzi). 

Chi vince e chi perde in Europa

I paesi che hanno perso quote dal 2001 ad oggi sono la Francia, che nel 2001 produceva 3,1 milioni di autovetture, contro 1,7 milioni del 2017; il Belgio che passa da una produzione di oltre un milione di veicoli a soli 332 mila; i Paesi Bassi che passano da 189 mila autovetture a circa 50 mila; il Portogallo che è passato da una produzione di 177 mila autovetture a 126 mila e infine l’Austria, da 131 a 78 mila. I paesi che, invece, guadagnano sono  la Germania (5,3 milioni nel 2001), il Regno Unito (1,5 milioni circa) e la Finlandia che raddoppia passando da 41 mila a 91 mila.

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