Ultimo aggiornamento  19 maggio 2019 20:40

Volvo punta alla rete di ricarica.

Giovanni Barbero ·

Un punto di ricarica rapida per veicoli elettrici in ogni stazione di servizio. Per raggiungere quest’obiettivo, Volvo ha deciso di acquistare una quota di FreeWire, una nuova start up, di proprietà del colosso British Petroleum, specializzata in colonnine di ricarica mobili. Il progetto prevede di installarne quante più possibile presso le stazioni di servizio Bp in Europa, così da facilitare la transizione verso la mobilità elettrica.

Stop all'angoscia da ricarica

Gli investimenti in start up vengono fatti dal costruttore svedese di proprietà cinese, per mezzo del fondo “Volvo Cars Tech Fund”. "Con l'elettrificazione ci sarà l’esigenza non solo di coprire il territorio d’infrastrutture adeguate, ma bisognerà anche aiutare i consumatori a superare l'angoscia da ricarica. FreeWire vuole risolvere questo problema", ha dichiarato a Reuters Zaki Fasihuddin, amministratore delegato del fondo. La casa svedese è solita investire in start up: a giugno aveva annunciato una partnership con la Luminar, società con sedi in Florida e nella Silicon Valley specializzata in sensori lidar per la guida autonoma.

La possibilità di ricaricare velocemente è un fattore fondamentale per il successo dei veicoli a batteria. Per questo, alcuni dei più importanti nomi dell’industria automobilistica si sono già alleati, anche per colmare il divario con l’americana Tesla: Bmw, Daimler, Ford e Volkswagen hanno siglato un accordo congiunto per installare 400 stazioni di ricarica rapida entro in 2020 nel Vecchio continente.

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