Ultimo aggiornamento  05 dicembre 2019 15:34

Volkswagen T-Cross, piccola grande.

Paolo Odinzov ·

Una Volkswagen Polo dopata? Prima di scoprirne forme e contenuti con la presentazione ufficiale, molti pensavano che la T-Cross sarebbe stata una sorta di versione extra large, più alta e grande, della compatta di Wolfsburg. Questo per la stretta parentela tra le due vetture, sviluppate usando lo stesso pianale modulare Mqb A0 a trazione anteriore della Casa tedesca che poi fa anche da base alla Seat Arona. Bene, non è affatto così. Perché la T-Cross non solo è un’auto decisamente a parte rispetto alla Polo, ma è anche il modello con il quale la Volkswagen chiude il cerchio nella sua gamma crossover. L’auto che mancava al costruttore per completare l’offensiva in un segmento di mercato che nei primi 9 mesi dell’anno ha contato solo in Italia, stando ai dati Unrae, più di 425mila vendite, destinata a essere commercializzata oltre che in Europa in Cina e Sud America.

Destinata ai giovani e al pubblico femminile

La T-Cross è lunga 4,11 metri, alta 1,56 metri e larga 1,76 metri e va a sfidare rivali come la Peugeot 2008 e la Renault Captur e la Citroën C3 Aircross. Per farlo punta anzitutto su un design della carrozzeria che riprende alcuni tratti della sorella maggiore T-Roc e dai suv Tiguan e Touareg. Sfoggia nella linea caratteri distintivi, come la grande mascherina cromata nel frontale e l’inedita cornice che unisce i gruppi ottici nella parte posteriore. Oltre a proporre sgargianti tinte esterne e soluzioni d’effetto tipo i cerchi con inserti colorati per conquistare il pubblico più giovane e modaiolo.

A bordo tanto spazio

Ben proporzionata e filante nella silhouette, nonostante si tratti di un’auto votata a spazio, comfort e versatilità la Volkswagen T-Cross offre un abitacolo tagliato per ospitare comodamente 5 persone. Caratteristico all’interno è il divano scorrevole di 15 centimetri che permette di espandere il volume di carico del bagagliaio da 380 a 455 litri senza dover reclinare gli schienali, mantenendo i posti dietro in uso. La tedesca può poi essere equipaggiata con il sedile passeggero anteriore completamente reclinabile, optional, per consentire di caricare a bordo oggetti lunghi e ingombranti.

Dotazioni da grande

Degne di nota sulla Volkswagen T-Cross sono poi le diverse tecnologie di stampo hi-tech che la vettura eredita dai modelli di classe superiore, presenti già sulla versione entry level: ad esempio la strumentazione digitale Active Info Display con schermo da 6,5 pollici. Cui si uniscono numerosi sistemi di assistenza alla guida tra i quali il mantenimento di corsia Lane Assist, non disponibile al momento sulla Polo, il rilevatore di stanchezza del conducente e il monitoraggio della distanza Front Assist con riconoscimento pedoni e frenata di emergenza city.

Tre motori da 95 a 115 cavalli

Al debutto in Italia, previsto ad aprile con un listino d’attacco sotto i 18mila euro, la Volkswagen T-Cross proporrà un ventaglio di motorizzazioni comprensivo di due unità benzina tre cilindri 1.0 TSI da 95 e 115 cavalli e un diesel 1.6 TDI da 95 cavalli. Tutte dotate di cambio manuale, a 5 o 6 marce a seconda del tipo, oppure accoppiabili a un automatico DSG a doppia frizione e 7 rapporti con funzione di veleggiamento che disaccoppia la trasmissione dal motore in particolare condizioni di marcia abbattendo consumi ed emissioni.

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