Ultimo aggiornamento  23 aprile 2019 08:23

Lyft e l'autonoma di livello 5.

Paolo Borgognone ·

La corsa a chi per primo raggiungerà lo standard di guida autonoma di livello 5 - quello che non richiederà più nessun intervento umano, neanche in situazioni estreme - è sempre più lanciata. L'ultimo capitolo, per ora, lo ha scritto Lyft. L'azienda coi baffi di San Francisco - rivale di Uber anche nei servizi di ride hailing e che opera in oltre 300 città degli Usa con oltre 1 milione di passaggi al giorno - ha acquistato, per 72 milioni di dollari, la start up londinese Blue Vision, specializzata nella realtà aumentata, applicata soprattuto alle mappe e alla tecnologia per telecamere. 

I 39 dipendenti inglesi della Blue Vision - fondata sette anni fa da un gruppo di 5 informatici laureati a Oxford - andranno a ingrossare le fila degli impiegati della "Level 5", la divisione dal nome bene augurante che Lyft ha creato lo scorso anno e che dà lavoro a 300 persone tra Palo Alto, California e Monaco di Baviera, in Germania.

Tecnologia al top 

La piattaforma sviluppata dalla start up londinese si concentra in particolare sulle possibilità di utilizzare una tecnologia simile a quella delle telecamere degli smartphone, per "dare la vista" alle vetture condotte dall'intelligenza artificiale e creare delle mappe dettagliate e condivise. La specializzazione in realtà aumentata e nella gestione via cloud delle informazioni raccolte, permette ai tecnici inglesi di sviluppare nuove funzionalità che aiutino le vetture robot. 

Corsa su Uber

Lyft sembra in ritardo nella corsa all'automazione, almeno rispetto alle concorrenti high tech più agguerrite come Waymo e Uber, oltre a costruttori come Tesla, ma a San Francisco si augurano che scelte come l'acquisizione di Blue Vision possa aiutare l'azienda a colmare il gap con i concorrenti.

In particolare i problemi che Uber ha incontrato dopo gli incidenti - tra cui uno mortale - che hanno coinvolto le sue vetture autonome, stanno aiutando Lyft a recuperare posizioni. La società ha anche da poco acquisito la possibilità di utilizzare per i suoi test su strada in California una nuova auto, la Ford Fusion

Futuro in Borsa

L'acquisto della start up londinese ha anche un altro obiettivo: rafforzare la posizione di Lyft verso i possibili investitori. La società californiana, infatti, potrebbe quotarsi in Borsa il prossimo anno, seguendo le orme di Uber che è stata recentemente valutata dalla banche d'affari Goldman Sachs e Morgan Stanley qualcosa come 120 miliardi di dollari.

Lyft - dopo aver ricevuto lo scorso giugno l'ultima iniezione di fondi da un gruppo di investitori guidati dal fondo Fidelity Management  - è stata valutata intorno ai 15 miliardi di dollari

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