Ultimo aggiornamento  08 agosto 2020 19:43

Perugia cambia mobilità.

Marina Fanara ·

"Dobbiamo cambiare prospettiva: se vogliamo una città più sostenibile bisogna pensare prima di tutto ai cittadini e non dare priorità alle infrastrutture". Per Cristiana Casaioli, assessore alla Mobilità di Perugia, è questo concetto che segna il passaggio da un Piano urbano del traffico a un Piano urbano di mobilità moderna ed ecologica.

Auto dominante

La scorsa estate, il Comune ha delineato le prime linee d'indirizzo del nuovo piano, il cui presupposto, ci spiega l'assessore, è abbassare il tasso di motorizzazione che a Perugia è molto alto: 70 auto ogni 100 abitanti, oltre la media italiana (62,5, fonte Istat)) che a sua volta è la più alta d'Europa.

Un piano comune

"Il nostro obiettivo, quindi", sottolinea Casaioli, "è diminuire progressivamente questo valore. Come? Abbiamo iniziato dal trasporto pubblico. Sono stati proprio i cittadini a chiedercelo. Dopo un'ampia consultazione, ci hanno risposto in massa di essere disponibili a rinunciare all'auto di proprietà a patto di poter disporre di autobus di qualità: capillari, frequenti, comodi ed economici".

Ora l'Amministrazione sta lavorando per ridisegnare completamente l'offerta non solo come mezzi ma anche come tariffe, stabilendo una serie di agevolazioni dedicate a giovani, famiglie, over 65 e a tutte quelle persone che usano l'autobus prevalentemente per brevi percorsi. E non solo: la seconda esigenza espressa dai cittadini è stata quella di poter usare di più la bici o muoversi a piedi al riparo dai rischi del traffico.

Dal bus alla bici

"Su questo abbiamo già deciso un paio di interventi", racconta l'assessore, "potenzieremo le piste ciclabili, realizzeremo nuove zone 30 per favorire i pedoni e rilanceremo il bike sharing. Su quest'ultimo punto devo fare una precisazione: finora Bici Perugia, il servizio di bicicletta condivisa gestito dal Comune, non è molto utilizzato come mezzo di spostamento urbano, per andare a scuola o al lavoro, ma solo nei momenti di svago. Il nostro dovere, però, è quello di garantire al cittadino la possibilità di scegliere tra diverse alternative di trasporto sostenibili e la bici non può mancare".

Per questo, il Comune ha deciso di potenziare la flotta (fino a 500 di bici in sharing) e proporre il servizio come "ultimo miglio" in combinazione con i mezzi pubblici e con due stazioni: una in centro, in piena acropoli nella parte più alta della città, e l'altra a valle. 

Una carica di colonnine

Passiamo alla mobilità elettrica: "Se auto deve essere, almeno che sia pulita", afferma Cristiana Casaioli, "una sfida che abbiamo già lanciato e intendiamo proseguire su questa strada per dare una chance in più ai cittadini. Oggi disponiamo di 31 colonnine elettriche, ne installeremo altre 100 entro i prossimi 5 anni, serviranno anche per ricaricare le prime due navette elettriche che abbiamo già programmato per gli spostamenti da e per il centro storico".

Nelle intenzioni del Comune, le nuove stazioni per i veicoli a batteria verranno posizionate per il 30% nelle aree cosiddette "concentratrici della sosta", ovvero nei parcheggi dei centri commerciali, dell'ospedale Santa Maria Misericordia, in quello di Porta Nova a Pian di Massiano (capolinea del Minimetrò, sistema automatico su rotaia, trainato a fune, che collega la periferia ovest al centro storico). Il resto delle infrastrutture verrà distribuito nelle zone ad alta attrattività di popolazione, anche turistica come, per esempio, ai capolinea dei mezzi pubblici e presso gli alberghi. 

Incentivi elettrici

"Crediamo molto nella mobilità elettrica, per questo abbiamo riconfermato la possibilità per i mezzi a zero emissioni di circolare liberamente in ztl e non pagare la sosta nei parcheggi a pagamento", sottolinea l'assessore, "vogliamo convincere i nostri cittadini a lasciare spontaneamente l'auto per spostarsi tutti i giorni, senza costrizioni, ma offrendo loro una serie di opportunità più convenienti per l'ambiente, la salute e le tasche".

Ma a una condizione: "Non abbiamo firmato un assegno in bianco", conclude, "noi ci impegniamo a offrire un ventaglio di alternative praticabili e convenienti ma, se nonostante questo, il 70% degli spostamenti dovesse avvenire ancora con i mezzi privati, allora penseremo a contromisure penalizzanti per i perugini incalliti dell'automobile".

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· di Marina Fanara

Sustainable mobility è il progetto che permetterà ai cittadini della regione di finanziare l'installazione di 10 nuove stazioni di ricarica grazie a una raccolta fondi via internet