Ultimo aggiornamento  18 novembre 2018 21:30

Patente moto, come cambia l’esame.

Antonio Vitillo ·

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che adegua alle direttive comunitarie lo svolgimento delle prove pratiche per il conseguimento delle patenti A, A1 e A2. Le fasi di verifica dell'esame si dimezzano, passando da sei a tre, con una difficoltà complessiva maggiore.

Tre prove pratiche

Il primo test valuterà la capacità dell'esaminando di restare in equilibrio compiendo uno slalom tra i birilli, per poi passare in un passaggio angusto. Il tutto in un tempo prestabilito di 15 secondi.

La prova successiva valuterà, in 25 secondi questa volta, se il pilota ha acquisito le necessarie abilità nel manovrare e partirà sempre da uno slalom per poi passare - a una velocità di 50 chilometri all'ora (era 30 finora) all'evitamento di un ostacolo improvviso e all'arresto del veicolo. Invariato il terzo test che si concentra sulla valutazione dei comportamenti di guida nel traffico e sull'adozione di atteggiamenti sempre improntati alla sicurezza. 

Sicurezza innanzitutto

A garantire l’incolumità dei candidati, è stato introdotto l’obbligo di presentarsi all’esame con i guanti, indossando il casco integrale, i pantaloni lunghi completi di protezioni alle ginocchia e il paraschiena, oltre alla giacca, che dovrà essere dotata di protezioni su gomiti e spalle. Le scarpe dovranno essere chiuse.

Teoria invariata

Nulla cambia, infine, riguardo la prova teorica, per la quale saranno ancora richieste 36 risposte corrette sui 40 quiz complessivi.

L’intero esame, sia nella parte teorica che pratica, deve essere superato in un arco di tempo non superiore ai sei mesi. Entro questo periodo, in caso di bocciatura, è possibile ricandidarsi una seconda volta.

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