Ultimo aggiornamento  18 agosto 2019 23:02

Manutenzione: tornano i lavori sulle strade.

Marina Fanara ·

Una buona notizia: dopo 12 anni di calo progressivo, nel 2018 in Italia si investe nuovamente sulla manutenzione delle strade.

La ricerca di Siteb

E' quanto emerge dall'analisi trimestrale dall'associazione Siteb (Strade italiane e bitume), secondo la quale la produzione di conglomerato bituminoso (l'asfalto per intenderci), uno dei principali indicatori delle attività di costruzione e manutenzione sulla rete viaria, a fine anno registrerà una crescita del 3%.

I numeri della ripresa

Secondo gli operatori del settore si tratta di un leggero incremento che, però, va letto in chiave positiva considerando che da oltre 10 anni il trend è praticamente crollato: stando alla ricerca, la produzione di asfalto è passata dalle 44,2 milioni di tonnellate nel 2016 alle 23 registrate nel 2015, 2016 e 2017.

L'accelerazione in realtà è subentrata solo all'inizio dell'estate, da gennaio a maggio scorso infatti l'andamento nel settore era ulteriormente sceso di quasi 12 punti percentuali in confronto allo stesso periodo del 2017. Poi, all'arrivo della bella stagione, durante la quale solitamente si concentra la maggior parte dei lavori grazie alle favorevoli condizione climatiche, la ripresa è stata determinante rispetto al passato.

Il ruolo di Anas

Cosa ha determinato l'inversione di tendenza? Secondo gli analisti di Siteb, l'Anas ha contribuito in maniera determinante. Ricordiamo che la società pubblica delle strade, l'anno scorso, ha avviato un piano d'interventi da 33 miliardi di euro per il quinquennio 2016-2020. E gli effetti, evidentemente, si cominciano a vedere. Michele Turrini, presidente Siteb, ha sottolineato che l'impegno dell'azienda sulla rete nazionale "non si vedeva da tempo ed è stato questo che, finalmente, ha rimesso in moto il settore".

Viceversa, aggiunge Turrini, "le arterie comunali e provinciali sono quelle che necessitano di un più urgente e immediato intervento".

Cresce l'asfalto riciclato

Infine, l'indagine segnala che, a causa della prolungata crisi economica e dell'aumento del costo del petrolio con conseguente rialzo del prezzo del bitume, sta aumentando l'impiego del fresato per la manutenzione delle strade. Si tratta di un materiale che, tra l'altro, risponde a requisiti di sostenibilità ambientale: si ottiene dalla rimozione del manto stradale, una specie di asfalto recuperato da precedenti pose che, in quanto riciclato, è più ecologico del normale bitume.

I risultati della ricerca saranno oggetto di dibattito durante Asphaltica World, manifestazione dedicata alle infrastrutture stradali e alle opere di impermeabilizzazione, che si terrà a Roma il 25 e 26 ottobre prossimi. Tra i temi salienti di questa edizione, Codice degli appalti, innovazione e sostenibilità e smart road. L'evento è promosso da Siteb e Verona Fiere, con il patrocinio dei ministeri Ambiente e Infrastrutture e Trasporti oltre che di Roma Capitale.

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