Ultimo aggiornamento  22 agosto 2019 20:30

Dyson farà l'auto elettrica a Singapore.

Colin Frisell ·

LONDRA - Bye bye Regno Unito. L'inglese Dyson - nota in tutto il mondo per le sue aspirapolvere e ormai lanciata nel business delle auto elettriche - costruirà le proprie vetture a batteria a Singapore. La costruzione dell'impianto inizierà entro la fine dell'anno, mentre la prima quattro ruote dovrebbe lasciare la catena di montaggio nel 2021

La società del miliardario Sir James Dyson - che ha recentemente depositato il marchio Digital Motors - avrebbe scelto di costruire in estremo oriente tenendo in considerazione diversi fattori, come la disponibilità di talenti nel settore ingegneristico, la forza delle catene di fornitura e anche la vicinanza con alcuni dei mercati di riferimento. Cina in testa, ovviamente.

La Brexit non fa paura

Secondo l'azienda l'alto costo del lavoro di Singapore non è stato invece un fattore deterrente, così come la scelta di non produrre nel Regno Unito non avrebbe niente a che fare con la Brexit e le sue conseguenze ancora tutte da definire. Anche perché Sir Dyson è stato da sempre un sostenitore della separazione del Regno Unito dalla Unione europea e ha anche recentemente confermato che un eventuale mancato accordo "non rappresenterebbe un problema".

Questa presa di posizione ha suscitato parecchie critiche e sono stati in molti a sottolineare che la Dyson - in caso di hard Brexit - avrebbe gli stessi problemi degli altri costruttori che non hanno invece nascosto la loro preoccupazione.

La forza lavoro cresce

La spesa per la nuova fabbrica di Singapore rientra nel progettato investimento di 2 miliardi di sterline annunciato alcuni mesi fa. Circa 200 milioni sono già stati spesi in Gran Bretagna, in particolare per ingrandire il centro di ricerca della società a Malmesbury, nel Wiltshire, e per l'acquisto dell'Hullavington Airfield -un'ex base militare nella regione delle Cotswold- che servirà da zona test per le elettriche. Dyson ha quasi triplicato la forza lavoro nel Regno Unito negli ultimi 5 anni e conta oggi oltre 4.800 dipendenti

A questi vanno aggiunti quelli già impiegati nel sud est asiatico: 1.100 a Singapore, 1.300 in Malesia, 1.000 in Cina e 800 in Thailandia. 

Mistero batterie

Sulle auto che verranno prodotte a Singapore aleggia ancora un fitto mistero, così come sul tipo di batterie che le muoveranno. Recentemente la Dyson ha cancellato un accordo - che era stato siglato nel 2015 per 58 milioni di sterline - con la compagnia americana Sakti3, specializzata nella realizzazione di accumulatori allo stato solido. Questa tecnologia - che garantirebbe maggiore autonomia e tempi di ricarica molto brevi - è ancora in fase sperimentale. La Dyson ha comunque confermato di stare lavorando su questo aspetto, senza tralasciare anche le più tradizionali batterie agli ioni di litio

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