Ultimo aggiornamento  16 dicembre 2018 10:20

Metti in moto la sicurezza.

Antonio Vitillo ·

La sicurezza attiva, quel complesso di apparati di nuova generazione che hanno il compito di impedire un incidente, è sbarcata anche sulle moto. Affiancando così airbag integrati a tute e giubbotti, oppure le protezioni rigide, casco in primis, tutti sistemi di sicurezza passiva.

Frenata sicura

In attesa delle applicazioni della guida autonoma, oggi in fase di studio in particolare da parte di Honda, Yamaha e Bmw, la prevenzione è delegata a sistemi dedicati come l'Abs, che tiene a bada il bloccaggio delle ruote in frenata, un'eventualità che significa alta probabilità di caduta, soprattutto se si è piegati ad affrontare una curva. L’Abs Cornering, dispositivo associato ad una piattaforma inerziale, è in grado di calibrare l’intervento dei freni considerando l’inclinazione della moto.

Derivazione auto

Altri dispositivi di assistenza alla guida attualmente in uso derivano dall’esperienza fatta sulle quattro ruote. Fra essi vi sono il controllo di trazione, che limita la forza alla ruota posteriore qualora si perda aderenza, i “Riding Mode” - cioè la possibilità di regolare l’erogazione della potenza che arriva alla ruota motrice, a seconda delle condizioni ambientali - o i fari di nuova generazione, che illuminano tenendo presente il raggio delle curve.

Anche i sistemi anticollisione stanno iniziando ad equipaggiare le due ruote. L'“Anti Wheeling”, cioè il dispositivo che limita l’effetto “impennata” dell’avantreno in accelerazione, è evidentemente nato esclusivamente per le moto.

Cosa si sperimenta

Bosch sta sperimentando un getto di gas ad alta pressione, laterale alla moto, per rialzarla in caso di perdita d’aderenza delle ruote in fase di piega. L'azienda tedesca sta lavorando anche ad alcuni sistemi di assistenza basati su radar, che captino le condizioni intorno al veicolo.

Più vicini all’utilizzo pratico sono gli Acc, acronimo di Adaptive Cruise Control. Una serie di sensori che, per prevenire il rischio di tamponamenti, portano a regolare la velocità di conseguenza a quella del flusso del traffico. Il Blind Spot Detection è invece un sistema che monitora lo spazio circostante la moto, rilevando la presenza di veicoli o di infrastrutture stradali che possano rappresentare un pericolo.

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