Ultimo aggiornamento  12 dicembre 2019 15:17

E Tcr, una Cupra "on ice".

Giovanni Passi ·

Ghiaccio secco per raffreddare il pacco batterie. È la soluzione che hanno trovato - in via sperimentale - i meccanici della Cupra, il marchio sportivo di Seat, che stanno mettendo a punto la E Tcr, sportiva completamente elettrica destinata al World Rally Cross competizione a emissioni zero che partirà dal 2020. 

Nel corso dei giri di prova il veterano delle touring car Jordi Genè - fratello del pilota e commentatore televisivo Marc - ha riscontrato il problema del surriscaldamento delle batterie. Sull'auto è stata quindi posta una spia che avverte il pilota quando la temperatura delle batterie sale troppo. A quel punto si torna ai box dove vengono applicato del ghiaccio secco. C'è tempo anche per un pit stop prolungato perché l'intera operazione richiede circa 20 minuti prima che si possa riprendere la pista. In un giorno - hanno rivelato al box Cupra - si arrivano a usare anche 200 chili di ghiaccio. 

Tanta potenza

La E Tcr - dotata di un motore Rimac - è capace di erogare 680 cavalli - 330 in più rispetto alla versione a benzina - 708 newtonmetri di coppia e di coprire lo 0-100 in 3,2 secondi. Tutta questa potenza crea parecchi problemi ai box: "La principale sfida per i nostri ingegneri sta nel trovare una soluzione al problema del surriscaldamento del pacco batterie, che pesa oltretutto più di 450 chilogrammi: per ora, abbiamo trovato la risposta del ghiaccio secco", afferma Xavier Serra, capo del progetto e-racer di Cupra. 

"A questo si aggiunge il problema del voltaggio", dice sempre Serra: "I meccanici devono indossare dei guanti in grado di resistere a una tensione di oltre 1000 volt".

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