Ultimo aggiornamento  25 agosto 2019 00:26

Emissioni, l'Italia vuole -40% nel 2030.

Redazione ·

E' in corso in Lussemburgo il consiglio dei ministri dell'Ambiente dell'Unione europea. Sul tavolo una posizione comune sul taglio delle emissioni per auto e furgoni per il 2030 rispetto al 2021. L'Italia, rappresentata dal ministro Costa, è - con Francia e Olanda - fra i Paesi che sostengono la necessità di un intervento radicale, che arrivi al 40%. Sull'altro fronte la Germania - sostenuta anche dai rappresentanti dell'Europa dell'est - è preoccupata soprattutto dei costi per l'industria automobilistica e spinge per una soluzione più prudente, che si fermi a un taglio del 30%.

L'Austria - presidente di turno dell'Unione - ha scelto una posizione di equilibrio, proponendo un limite al 35%

"Il cuore oltre l'ostacolo"

Prima di entrare all'incontro, il ministro Costa ha parlato della necessità di scelte coraggiose. "Per il nostro Paese - ha detto il titolare del dicastero - l'adeguamento non sarà facile, ma cittadini e industria sono pronti a gettare il cuore oltre l'ostacolo".

Costa ha ricordato come - anche in presenza di posizioni diversificate - oggi un accordo vada trovato comunque per permettere che a partire già da mercoledì inizino le trattative con gli altri due organismi continentali coinvolti, il Parlamento e la Commissione europea chiamati alla scelta definitiva.

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